Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria ferma contrarietà alla ipotesi di cessione del 40% delle azioni VUS a soggetti privati, ritenendo che sia il servizio idrico che quello di igiene urbana debbano interamente rimanere in mano pubblica, nel rispetto dell'esito referendario del 12 e 13 Giugno.
Per quanto riguarda il servizio idrico Rifondazione ribadisce la propria proposta di costituire un'azienda speciale pubblica capace di salvaguardare la qualità del servizio, l'equità delle tariffe ed i diritti dei lavoratori.

Quanto al servizio di igiene urbana, che rappresenta il vero elemento di criticità nell'insieme dei servizi pubblici locali, il PRC ritiene un grave errore l'ingresso dei privati all'interno dell'azienda, dal momento che questo comporterebbe (come già accaduto in altre realtà territoriali dove si è effettuata la privatizzazione, anche parziale) un abbassamento della qualità del servizio (ed in particolare della raccolta differenziata), la mancanza di investimenti adeguati e un aumento, anche vertiginoso, delle tariffe, con evidenti ripercussioni sulle tasche dei cittadini.

Rifondazione Comunista, al contrario, propone che anche tale servizio venga qualificato come “servizio privo di rilevanza economica” sottratto alle logiche di mercato, essendo l'igiene urbana un diritto dei cittadini strettamente connesso con la salute.
Proponiamo, in subordine, la costituzione di un'associazione temporanea di impresa tra la costituenda “VUS rifiuti” e gli altri soggetti interamente pubblici che, nell'ambito regionale, operano nel settore (Sogepu nell'Alto Tevere e ASM nella provincia di Terni) in grado di essere competitiva anche in vista dell'eventuale gara per affidamento del servizio.
La sfida a cui sono chiamate le amministrazioni locali è quella di mettere la Vus nelle condizioni di proseguire la gestione del servizio senza la svendita del proprio capitale ai privati.

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