
Le informazioni sugli avviamenti a selezione presso pubbliche amministrazioni, sui concorsi pubblici ed i corsi di formazione professionale che si possono ricevere presso i Centri per l’impiego, gli Sportelli del lavoro e gli Sportelli del Cittadino della Provincia di Perugia. Centri per l’impiego: Perugia – Via Palermo 106 - Tel. 075/3681973 - Fax 075/3681703 - Foligno – Via Umberto I n.65 - Tel. 0742/340655 - Fax 0742/342897 - Città di Castello – Via Pierucci - Tel. 075/8553302 - Fax 075/8521600. Sportelli del Cittadino: Perugia – P.zza Italia 11 – n. verde 800013474 – fax 075/3681365; Foligno – Piazza Matteotti 26 – n. verde 800334433 – fax 0742/342079; Spoleto – V. dei Filosofi 89 – n. verde 800234705 – fax 0743/230238; Città di Castello – C. Cavour 5 – n. verde 800869102 – fax 075/8550745; Bastia Umbra – P.zza Moncada (ex CNA) – tel 075/8012740 – fax 075/8005086; Umbertide – P.zza Caduti del Lavoro - tel. 075/941831; Cascia - P.zza Garibaldi 26 - tel. e fax 0743/751069; Spello – Via Garibaldi, 19 – tel. 0742/300050 – fax 0742/300070; Trevi – Via Marconi, 1/a – tel. 0742/3321 – sportello@comune.trevi.pg.it.

Questo - spiega lo stesso comitato in una nota - anche per chiedere ''che vengano rispettate le modifiche che sono state apportate il 9 marzo scorso al tavolo regionale tra istituzioni e sindacati alla bozza di accordo di programma che il 3 marzo e' stato proposto di sottoscrivere al tavolo nazionale, ma che viene giudicata fortemente penalizzante per quanto riguarda lo stabilimento di Nocera Umbra''.

Un boscaiolo e' rimasto ferito alle gambe oggi mentre lavorava in un bosco di Baiano di Spoleto. Secondo le prime informazioni dei pompieri l' uomo e' stato travolto dal tronco di un albero che gli ha provocato lesioni alle gambe. Per i soccorsi sono intervenuti il 118 ed i pompieri.

''Aspettavamo questo momento da tempo perche', come abbiamo sempre sostenuto, l'Accordo proposto dalle Regioni e' l'unica risposta per affrontare il difficile momento che le famiglie dell'entroterra stanno vivendo e per dare nuove speranze di crescita e sviluppo all'economia del territorio''. Grande attesa per sapere che fine farà lo stabilimento di Colle di Nocera Umbra.

Tante persone, tante bandiere, tanta rabbia e determinazione: le piazze di Perugia e Terni si sono riempite stamattina per lo sciopero generale della Cgil che ha portato a manifestare in Italia oltre un milione di persone.

Lo sciopero ha registrato una notevole adesione nel trasporto aereo con oltre il 50% dei voli soppressi tra le 10 e le 14, al netto delle cancellazioni e riprogrammazioni da parte delle compagnie". E' quanto si legge in una nota della Filt Cgil secondo la quale e' stata alta anche la partecipazione degli addetti agli scali con punte del 100% in alcune realta' come l'aeroporto di Verona.

Si è concluso ieri il terzo congresso provinciale della Camera del Lavoro di Perugia, che si è svolto il 10 e 11 marzo presso l'Hotel Bramante di Todi. Al termine dei lavori, chiusi dalla segretaria nazionale Susanna Camusso, il congresso ha eletto il nuovo comitato direttivo provinciale composto da 95 membri.

In Umbria, senza interventi a breve termine, sono a rischio i posti di 4.000 lavoratori del settore tabacco: lo afferma la Uila-Uil, secondo la quale ''l'ulteriore rinvio ad aprile della revisione delle misure agro-ambientali per il settore tabacco ha il solo significato dinon voler decidere o di decidere solo quando sarà ormai troppo tardi, perché la stagione delle semine non attende i tempi della burocrazia''.

La Regione Umbria ha sottoscritto ieri al Ministero del Lavoro l'accordo per l'ottenimento di altri 20 milioni di euro con cui assicurare i pagamenti della cassa integrazione in deroga che erano stati messi a rischio dal progressivo esaurimento delle risorse a disposizione. Al momento - è detto in un comunicato della Regione - ''si esprime contenuta soddisfazione per quanto si è riusciti ad ottenere, senza nascondere una cauta preoccupazione per l'anno in corso.

Ci sarà comunque bisogno della più larga unità di tutti i soggetti istituzionali e le forze vive della società regionale per salvaguardare i lavoratori, le loro famiglie e l’intera economia locale. Non vi è dubbio che urge in primis definire una nuova stagione per le politiche industriali italiane (che però il governo di centrodestra stenta a mettere in campo) e poi una riflessione sull’opportunità di costruire una normativa regionale che regoli il rapporto tra multinazionali e territorio.