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CITTA' DI CASTELLO - Riapertura ufficiale per il ponte di ferro, passerella che collega il quartiere di San Pio X - Montedoro con il centro storico di Città di Castello. Alla simbolica cerimonia erano presenti cittadini ed amministratori “perché la struttura” ha ricordato il prosindaco tifernate Luciano Bacchetta “rappresenta a tutt’oggi un nodo molto frequentato della viabilità cittadina. Il ripristino dell’alveo del torrente Scatorbia, dopo le piogge che nel 2008 ne provocarono il cedimento, è stato un punto di principio per l’Amministrazione comunale, che ha seguito e stimolato l’iter dei lavori affinché fossero conclusi in tempi rapidi e garantissero la piena sicurezza del manufatto. All’intervento iniziale, di natura squisitamente ambientale, si è reso opportuno affiancare la manutenzione straordinaria della passerella, di cui il tempo e l’usura avevano cominciato ad intaccare la stabilità. Consegniamo dunque alla comunità un’opera completamente rimessa a nuovo, in grado di continuare a svolgere il ruolo di raccordo tra quartiere e centro che ha svolto negli ultimi decenni a favore di famiglie, anziani e giovani”. I dettagli. A seguito di un’ondata eccezionale di precipitazioni atmosferiche, nel febbraio del 2008, si verificò il crollo della copertura del torrente Scatorbia, su cui si interviene con un progetto di ripristino della porzione di solaio ceduta e con lavori di somma urgenza sull’ambiente circostante. Nel frattempo furono effettuate alcune analisi sul ponte di ferro che sovrasta la linea ferroviaria Fcu, dalle quali emerse l’opportunità di un intervento anche sulla struttura in metallo. La passerella è stata smontata e rimontata durante le ore notturne per permettere al traffico ferroviario di non subire interruzioni nel collegamento con Sansepolcro ed il 23 agosto si sono svolte le operazioni di collaudo. Il progetto, complessivamente 194.800 euro è stato finanziato dalla Regione dell’Umbria per 150mila euro e dal comune per l’importo rimanente, di circa 44mila euro. “Abbiamo mantenuto un’attenzione costante verso questo progetto” ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Milano, per il quale “i lavori effettuati assicurano una fruibilità ampia del ponte di ferro, grazie all’intervento sul corpo portante e sul contesto in cui è inserito. Al progetto hanno lavorato professionisti e ditte del territorio, impegnate a coniugare le istanze ambientali con quelle della sicurezza e dell’ ottimizzazione dei tempi di completamento. Il ponte di ferro, strategico per il collegamento tra la città ed uno dei quartieri più popolosi, è uno degli strumenti con cui l’Amministrazione sta garantendo ammodernamento ed efficienza del sistema viario urbano. Una delle prossime tappe sarà l’inaugurazione del collegamento tra bretella apecchiese e il quartiere ecologico”. “La riapertura del ponte di ferro” ha sottolineato Anna Ercolani, presidente della società rionale San Pio X - Montedoro, che ha promosso insieme alle istituzioni l’iniziativa, “è uno dei casi in cui alle parole seguono i fatti. Come dobbiamo puntare il dito quando i nostri amministratori non mantengono gli impegni, allo stesso modo dobbiamo riconoscere e valorizzare quei casi in cui la voce dei cittadini ha avuto ascolto e le indicazioni date si sono tradotte in riscontri concreti”. “Abbiamo ritenuto una priorità restituire ai cittadini il ponte di ferro” ha concluso il prosindaco Bacchetta “perché costituisce un passaggio storico ma anche perché rappresenta una buona pratica nel contesto più generale della mobilità urbana. Salvaguardare il nostro centro storico significa qualificarne le funzioni e promuoverne la vivibilità quotidiana. Il ponte di ferro è un piccolo, emblematico tassello dell’equilibrio che dobbiamo mantenere”. Condividi