di Giuseppe Mattioli.

LA MELONEIDE: esaminiamo i fatti.

La Sig.ra Meloni, presidente del Consiglio pro tempore, parla, parla, sbraita e urla in Parlamento come se fosse la padrona di questo Paese.
Anche se è vero che, costume tutto italiano, molta stampa e tanti opinionisti subito si sono convertiti alla Destra.
Intanto ha vinto le elezioni solo per l’ottusità dei dirigenti del Pd, invece lei si considera una grande statista.
Mi sembra che, al di là delle lodi dei giornali dei padroni, sia del tutto impreparata a questo ruolo.
E si, bisogna anche accettare le critiche delle opposizioni. È la democrazia bellezza!! Fattene una ragione.
La maggioranza degli italiani inizia già ad essere molto perplessa sugli atti di governo, alcuni non li approva proprio come il nuovo invio all’Ucraina di armi.
Dovrebbe, anche per il ruolo che ricopre, essere tollerante e aperta al dialogo, specialmente lei che ha cavalcato ogni protesta urlando in tutte le piazze nazionali ed internazionali contro i governi in carica, senza mai dare, in questi ultimi dodici anni, un serio contributo alla risoluzione dei gravi e pressanti problemi economici, sociali e politici degli italiani.
Inoltre sta dimostrando di essere un’accanita guerrafondaia, e pur avendola aspramente criticata, seguace della politica di Draghi, senza averne né la credibilità né la bravura.
La sua maggioranza di ultra destra, populista e ultra conservatrice, approva leggi a favore dei corrotti e corruttori, strizza l’occhio agli evasori, taglia le pensioni e alcune spese sociali, se la prende con i giovani, ma dice ai padroni: fate quel che volete.
Ma soprattutto, affermazione antisociale e odiosa, taglia il sostegno ai poveri e a coloro che non trovano lavoro, all’insegna: andassero a lavorare, facendo finta di non sapere, soprattutto in certe aree del Paese, che il lavoro non si trova e che se ne troverà ancora di meno, o in parte solo quello sotto, ma sotto pagato.
Il suo governo ha varato quindi una Finanziaria estremamente negativa che non sarà in grado per niente di affrontare la forte recessione che avanza sia in Italia sia in Europa, come ammesso dalla presidente della Banca Centrale Europea che prevede nel prossimo anno numerose perdite di lavoro.
Nei rapporti con gli altri Stati europei sta dimostrando di essere un vero disastro.
È più che sufficiente per dare un giudizio del tutto negativo sul suo governo, specialmente su di alcuni ministri che riesumano a vanvera vecchi concetti inauditi e reazionari.
Uno dei più pericolosi, insieme a quello della giustizia e dell’istruzione, è quello della difesa: ha gettato la maschera di mansueto e brava persona rivelando un tratto autoritario, guerrafondaio e ultra conservatore.
Per carità di patria ora non parlo del presidente del Senato: sarei, in questo regime politico, subito perseguito e denunciato.
Però almeno l’essenziale è bene dirlo: sarebbe utile che gli spiegassero che rappresenta come presidente tutto il Senato e non la maggioranza di governo, e in modo istituzionale dovrebbe comportarsi, come sempre è stato dalla nascita della Repubblica e prevede la Costituzione fino ad oggi.

Giuseppe Mattioli
La Sinistra per Perugia

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