"Non basta un autobus, per quanto voluminoso, a nascondere i piani della regione Umbria in materia di idrogeno, piani che non vedono per Terni ruoli da protagonista. 
La Regione Umbria - sostiene in una nota il gruppo del Movimento Cinque Stelle -  sta mettendo progetti e risorse per la riconversione ad idrogeno delle centrali di Gualdo Cattaneo e Pietrafitta. Saranno questi i poli di produzione.  E su questi ambiti, in particolare quello di Gualdo Cattaneo, che è  anche incetrato il progetto Prima per la mobilità regionale alternativa. 
Per Terni oltre alle vuote chiacchiere è prevista la sola mobilità pubblica alimentata ad idrogeno, senza alcuna produzione. Tutte iniziative finanziate dal passato governo.
Lo stesso progetto di riconversione della linea ferroviaria Terni-Sulmona per cui la Regione Umbria è stata letteralmente trainata dalla volontà della Regione Lazio non prevede, almeno al momento, la produzione a Terni dell'idrogeno necessario. 
A Terni non servono le passerelle degli assessori, tantomeno di quello all'ambiente vista la situazione drammatica sotto questo aspetto della Conca Ternana. A Terni serve una centrale di produzione di idrogeno verde a servizio del territorio. Una centrale che utilizzi al meglio le esperienze già attive in questa area ma che purtroppo vedono l'idrogeno destinato ad altri luoghi.
La regione deve guardare alla nostra città,  rafforzare, sostenere, ampliare quanto c'è di positivo sul fronte idrogeno. 
Il sindaco di Terni prenda l'autobus e vada a Perugia, veda come il suo collega Romizi attrae vere risorse strategiche, poi vada in Regione e si faccia sentire dai suoi amici di partito.  L'assessore regionale allo sviluppo economico e la presidente Tesei non possono pensare che la questione idrogeno si esaurisca con le centrali a Perugia e gli autobus a Terni. Le centrali vogliono dire occupazione, nuova tecnologia, sostegno energetico alle imprese.  A causa di una visione distorta del territorio regionale e di un sindaco debole, Terni rischia di perdere una opportunità in grado di rinnovare nel profondo la sua missione industriale".

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