di Alfonso Gianni

Non sono molti a ricordare che oggi corre un'importante ricorrenza. Il 1° febbraio del 1945 venne dato il voto attivo alle donne. Per quello passivo bisognerà aspettare l'anno successivo. Seppure con l'esclusione di chi praticava la prostituzione al di fuori delle case di tolleranza, fu una conquista storica, seppure tardiva, visto che il fascismo si oppose al voto femminile. Le donne italiane votarono la prima volta nel marzo del '46 e poi nel referendum sulla repubblica il 2 giugno: Un diritto conquistato con il ruolo delle donne nella Resistenza, come ha ricordato Marisa Rodano che pochi giorni fa ha compiuto cento anni. Poi guardi oggi i dati Istat e vedi che a dicembre si sono persi 101mila posti di lavoro, di cui 99mila sono donne. La strada è ancora lunga.

Condividi