PERUGIA - La Regione Umbria, tramite il proprio Servizio Geologico e Sismico, ha avviato, in sinergia con il Comune, le indagini di microzonazione sismica di dettaglio del centro abitato di Umbertide, volte ad accertare la pericolosità sismica locale. Lo studio è stato presentato questa mattina, giovedì 22 settembre, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala consiliare del Comune di Umbertide ed alla quale hanno partecipato l’Assessore regionale Stefano Vinti ed il Sindaco Giampiero Giulietti.

Questo studio fa parte del “Progetto di microzonazione sismica delle aree urbane” inserito nel Programma Operativo Regionale - Fondo Europeo Sviluppo Regionale “Por-Fesr” 2007-13, nell’Asse II “Ambiente e prevenzione dei rischi”. Finanziata con risorse comunitarie pari a circa 250mila euro, è la seconda nuova e dettagliata indagine di approfondimento che viene svolta in Umbria, dopo quella recentemente conclusa che ha interessato la città di Perugia.

“E’ studio molto importante, ha affermato l’Assessore Vinti, perché i risultati porteranno, alla fine del 2012, alla definizione di dettaglio della risposta simica delle aree urbane di Umbertide, permettendo alla Regione e al Comune un ampio utilizzo dei risultati nella pianificazione urbanistica e progettuale al fine di consentire un uso sempre più consapevole del centro urbano e del suo patrimonio storico- architettonico”.

Il Sindaco Giulietti, ha ringraziato la Regione per il sostegno e la collaborazione che permetterà al comune di Umbertide di dotarsi di uno strumento prezioso per il governo della città e del suo territorio.

Negli archivi del Comune di Umbertide e della Regione Umbria verranno raccolte e georeferenziate le informazioni riguardanti sondaggi esplorativi e danneggiamenti da terremoti storici subiti dagli edifici e saranno realizzate cartografie geologiche e geotematiche di dettaglio.

Al Comune verranno trasferiti 106mila euro per l’esecuzione di indagini geognostiche e geofisiche di dettaglio, soprattutto nelle aree dove sono presenti edifici strategici, e per l’analisi del danneggiamento storico. Saranno inoltre eseguite due campagne di misurazioni sismiche. Una verrà svolta dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste (Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche) e prevede registrazioni passive di terremoti in venti diversi siti per un periodo di circa 12 mesi, per stabilire l’entità della risposta nelle singole zone.

L’altra campagna invece verrà eseguita dall’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Cnr di Milano per le misure passive di rumore sismico in sessanta diversi siti con lo scopo di definire, in fase sismica, i modi di vibrare più pericolosi dei corpi geologici presenti e le caratteristiche di massima amplificazione sismica per le aree in esame. Verranno, inoltre, fatte delle simulazioni numeriche sul comportamento sismico dei terreni ad opera del Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano. Le azioni saranno coordinate dal Servizio Geologico e Sismico della Regione Umbria e da un gruppo di lavoro misto e pluridisciplinare, composto da tecnici dei vari enti coinvolti.

Gli studi nel centro abitato di Umbertide saranno coordinati con le indagini di microzonazione sismica attivate per la località di Pierantonio, nell’ambito degli interventi di prevenzione del rischio sismico approvati dalla Giunta regionale nel maggio scorso.

 

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