Leggere sul giornale di Confindustria uno studio che sbugiarda il partito si tav fa riflettere. Questa mattina un articolo di Andrea Malan rende nota una ricerca del Politecnico di Milano sul rapporto costi benefici dell'alta velocità. Lo studio, estremamente approfondito, prende in esame tutte le tratte dell'alta velocità in Italia e ne valuta l'esito. La Torino-Lione, come del resto la maggior parte delle tratte italiane, ne esce con le ossa rotte. Secondo gli autori il tunnel Torino-Lione sarebbe difficile da giustificare, dato il calo continuo dei traffici negli ultimi 10 anni: "Se il nostro vicino fosse stata la Gran Bretagna e non la Francia il nuovo tunnel non verrebbe mai fatto poiché gli inglesi sono molto più attenti all'analisi dei costi e benefici dei progetti."

Fonte: controlacrisi.org

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