Ancora un importante riconoscimento per lo scrittore ternano, Gian Filippo Della Croce, e la sua ultima opera letteraria “Il cannone sepolto”, edito da Bertoni. Il romanzo, infatti, si è classificato tra i finalisti del prestigioso concorso  letterario nazionale di narrativa e poesia “Argentario”, promosso dal Comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto, e giunto alla sua settima edizione.

“Sono orgoglioso di questo nuovo riconoscimento a un progetto di letteratura, storia e memoria – annuncia soddisfatto l’autore –, fortemente voluto, ambientato nella Terni industriale del 1939, nel suo periodo più florido. Un romanzo che abbraccia un periodo particolare della storia della città e dell’Europa, con una narrazione coinvolgente e originale”.

“Il cannone sepolto” celebra, fra realtà e creatività, la vicenda della fabbricazione di un supercannone nelle acciaierie ternane con il quale Benito Mussolini intende potenziare l’arsenale del suo esercito e competere con il cannone “Grande Gustav” di Adolf Hitler costruito nelle acciaierie Krupp. Gli operai in gran parte antifascisti decidono di sabotare la sua realizzazione in nome della libertà e della pace. Intorno alla trama si dipanano storie che rendono un’immagine della situazione dell’epoca, vista anche attraverso sguardi e giudizi diversi che affiorano fra i numerosi personaggi del romanzo. “Un’opera corale che è anche un riconoscimento alle maestranze delle acciaierie ternane – spiega Della Croce – e all’immagine della città e della sua vicenda storica e industriale”.

La cerimonia di premiazione si terrà, sabato 14 ottobre, alle ore 15.30, al teatro comunale di Porto Ercole.

 

 

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