(AVInews) – Parma 13 apr. – Il Movimento Zero d’Avanguardia e Molini Fagioli in cima al mondo grazie a Lorenzo Carletti. Il pizzaiolo viterbese si è aggiudicato il titolo di campione del mondo della pizza napoletana Stg. La pizza vincitrice è stata realizzata con farina Oirz, l’unica farina italiana certificata a residuo Zero. Il suo nome è Creativa, prodotta da Molini Fagioli, molino agricolo artigianale a Magione con 70 anni di storia e l’unico in Italia a produrre farina a residuo zero. L’11 aprile Lorenzo Carletti del ristorante pizzeria Il Contado a Castel Sant’Elia (provincia di Viterbo) ha ottenuto l’importante riconoscimento durante la 31esima edizione dei Campionati mondiali della pizza. La prestigiosa competizione ha riunito, nella storica sede del PalaVerdi di Parma, oltre 700 pizzaioli provenienti da 53 Paesi.

Più di 1000 le gare, suddivise in 12 categorie. Tra queste la categoria ‘Pizza napoletana Stg (Specialità Tradizionale Garantita)’, dedicata al prodotto da forno napoletano (Margherita o Marinara) rigorosamente, come da disciplinare, a pasta morbida e sottile, con i bordi alti e cotta in forno a legna.

La pizza vincitrice è stata realizzata con la farina Creativa di Molini Fagioli. Una farina OIRZ da filiera 100% italiana e certificata a residuo Zero. Questa farina di grano tenero di Tipo 0 si adatta in modo ottimale a impasti ad alta idratazione. Perfetta, dunque, per la preparazione non solo di pani in cassetta, pani della domenica, filoni, focacce e pani soffici, ma anche e soprattutto di impasti di pizza a media e lunga lievitazione.

Lorenzo Carletti, con questa importante vittoria, ha così portato sul gradino più alto del podio la farina Oirz e il movimento degli Zero d’Avanguardia. Quest’ultimo nasce da un’idea di Molini Fagioli e ha come obiettivo quello di valorizzare il lavoro di maestri pizzaioli, pasticceri e panettieri provenienti da tutta Italia che hanno scelto di legare alla loro attività il rispetto e la tutela dell’ambiente, degli ingredienti e del territorio. Il Movimento promuove infatti la filiera della farina

100% italiana e il ritorno all'ingrediente di campagna, attraverso la scelta di materie prime di qualità eccellente, con particolare attenzione a prodotti Igp, Dop e biologici, oltre che ai presidi Slow Food.

Inoltre, gli Zero d’Avanguardia concorrono a rappresentare il Movimento e la sua filosofia anche attraverso l’organizzazione di momenti di formazione e di consulenza.

 

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