Migliorare l’efficacia delle azioni di vigilanza e controllo volte a garantire il rispetto delle prescrizioni regionali, statali e comunitarie in ambito sanitario, al fine di assicurare un sempre più alto livello di tutela della salute dei cittadini e di aumentare l’effetto deterrente rispetto alle violazioni che recano danno al Servizio sanitario regionale. È con questo obiettivo che verrà siglato un protocollo d’intesa tra Regione Umbria e Comando Carabinieri per la tutela della salute. Lo schema, predisposto dall’Assessorato alla salute a seguito di accordi con il Gruppo Carabinieri per la tutela della Salute di Roma e il Nucleo regionale Antisofisticazioni e Sanità (“Nas”) di Perugia, è stato approvato dalla Giunta regionale.
   La Regione, sottolineano dall’Assessorato alla Sanità, ha tra le proprie priorità la sicurezza e la qualità delle strutture sanitarie e dei processi di cura, insieme alla garanzia dell’applicazione delle disposizioni volte a tutelare la salute dei cittadini. È stato pertanto deciso di intensificare il rapporto con i Carabinieri del “Nas”, nell’ottica di un sempre maggiore consolidamento dei rapporti tra i diversi livelli istituzionali e di integrare i rispettivi impegni per migliorare l’efficacia e l’efficienza della vigilanza e dei controlli, favorendo le sinergie nelle attività di rispettiva competenza.
   La collaborazione tra Regione Umbria e Comando Carabinieri per la tutela della salute, fermo restando il riconoscimento dei ruoli, funzioni e obblighi delle parti stesse e degli altri soggetti coinvolti, consentirà - si rileva nello schema approvato dalla Giunta regionale - il miglioramento della gestione e del controllo delle attività connesse alla tutela della salute anche attraverso una politica concordata degli interventi preventivi sul territorio regionale e una analisi delle criticità.
    La Regione Umbria si impegna, in particolare, nell’ambito delle proprie competenze, ad assumere le iniziative necessarie a favorire il potenziamento delle attività del “Nas” di Perugia e, in stretto raccordo con le Aziende sanitarie, si impegna a svolgere le proprie attività di vigilanza, controllo e monitoraggio, favorendo lo scambio di informazioni e dati utili all’espletamento dei compiti attribuiti al “Nas”, e a garantire la partecipazione degli operatori interessati alle iniziative di formazione, informazione, aggiornamento e approfondimento che verranno realizzate in applicazione del protocollo d’intesa.

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