“Riflettere sulla possibilità di individuare una procedura che proroghi i termini di presentazione delle domande, per consentire anche ai cittadini dell’alta Umbria e della fascia appenninica in particolare, di poter ottemperare ai requisiti previsti dal bando in oggetto ed avere quindi la possibilità di parteciparvi”. È questa la richiesta che il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) affida ad una lettera aperta inviata alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, e all'assessore all'Agricoltura, Fernanda Cecchini, per chiedere una proroga dei termini previsti dal bando per l'attribuzione dei finanziamenti del Piano di sviluppo rurale per le misure 2'.2.1' e '2.2.3' (Imboschimento di terreni agricoli e Imboschimento di superfici non agricole).

Smacchi spiega che “il 2 marzo 2012 scade il termine per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti del bando regionale relativo ai fondi del Piano di sviluppo rurale 2007/2013 (misure 2.2.1 e 2.2.3). Nel bando pubblico è previsto che nelle domande venga inserita anche l'analisi chimica del terreno nel caso di realizzazione di imboschimenti permanenti multifunzionali con piante forestali micorrizzate con ciclo superiore a 15 anni”. A questo proposito, Smacchi rileva che “l’emergenza maltempo che ha colpito l'Umbria ha impedito di procedere al prelievo dei campioni di terreno sui quali eseguire le analisi chimiche necessarie. E il perdurare delle avverse condizioni climatiche ancora oggi continua a rendere impossibile il prelevamento dei campioni” e quindi la possibilità di rispettare quanto previsto dal bando.

“Le abbondanti nevicate – sottolinea infine il consigliere regionale - hanno completamente ostruito la viabilità secondaria, che ancora oggi risulta in buona parte impedita, e alcuni terreni saranno raggiungibili solo dopo lo scongelamento del manto nevoso. L’impossibilità di procedere al prelievo del terreno e di conseguenza l’impossibilità di eseguire l’analisi chimica impedisce ai possessori dei terreni ubicati nei comuni dell’alta Umbria e in particolare ai cittadini dei comuni di Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Gubbio, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo, Pietralunga, di partecipare al bando di evidenza pubblica. Il fatto si potrebbe tradurre in un danno grave per le piccole aziende del territorio della fascia appenninica, danno che si aggiungerebbe alla già grave crisi economica che investe l’economia locale e in particolare anche il settore agricolo”.

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