Ristori economici alle aziende agricole del territorio ternano e narnese che hanno subito danni dai roghi. La Regione Umbria si attivi al più presto per non abbandonare le imprese. Occorre fare chiarezza sugli incidenti accaduti nell'ultimo periodo a Terni che hanno portato ai roghi nelle aziende di Sabbione e Maratta. Ma al tempo stesso urge dare risposte a chi ha subito e ne subisce tuttora gli effetti. Le ordinanze prevedono il divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati in aree specifiche, il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile incluso l'utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali e coltivati nelle medesime zone. Non è possibile lasciare imprenditori di questo settore con il fiato sospeso. Bisogna dare indicazioni chiare ai produttori sulla fine delle prescrizioni per non mettere a rischio l'integrità delle imprese in un momento dove i costi energetici stanno già causando gravi problematiche. Senza contare che a Terni le imprese agricole già sono costrette a fare i conti con una complessità ambientale nota, determinata soprattutto dalla presenza di grandi poli industriali. Nonostante questo la Regione non ha mai inteso finanziare misure ad hoc per migliorare la qualità delle produzioni di una delle zone più fertili della regione.

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