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Rifondazione comunista valuta molto positivamente gli esiti dell’assemblea che si è tenuta a Pietralunga sul futuro delle Comunità Montane. Un momento importante di partecipazione e confronto che ha affrontato sul piano politico ed amministrativo una situazione particolarmente preoccupante sul versante dei servizi e dei livelli occupazionali. Intanto è stata confermata la pesante responsabilità del governo centrale rispetto ai tagli dei trasferimenti. Tagli che sono il prodotto di un’impostazione ragionieristica e liberista del governo, non certo di un’ipotesi di riforma organica capace di affrontare la questione della riqualificazione della spesa. Per questo torniamo a dire che ci aspettiamo dall’Assessore regionale competente non solo un’azione di partecipazione, ma anche la convocazione immediata delle parti e la verifica funzionale del riordino in vigore. Perché, seppure è necessaria un’azione di riforma dell’ambito regionale, laddove si scelga la strada dell’Agenzia, per Rifondazione comunista questa non potrà che essere pubblica. Pubblica perché l’interesse primario deve rimanere quello di mantenere il ruolo esclusivo di salvaguardia dei territori collinari e montani. Questa è la strada che proponiamo per difendere i servizi e i livelli occupazionali. Enrico Flamini Segretario Provinciale Prc Perugia Condividi