È tornata di attualità la discussione, in particolare fra i tifosi del Perugia calcio, sulla proposta del nuovo Curi 2.0. La Sinistra per Perugia, per bocca di Giuseppe Mattioli, esprime “la sua piena contrarietà a questo faraonico progetto di circa 70 milioni di euro di cui una parte considerevole, circa 11 milioni di euro, a carico del Comune di Perugia. Costruire il nuovo stadio, e tutto quello che è previsto attorno, significherebbe stravolgere irrimediabilmente ancor di più tutta l’area di Pian di Massiano riservata ai vari sport, al tempo libero, alle attività culturali e già intasata per parecchi mesi dell’anno. La presenza di ulteriori punti commerciali, di dubbia utilità economica dopo il disastro di nuovi caseggiati e super mercati, significherebbe congestionare appieno tutta la zona con grave danno ambientale, aumento del traffico riducendo ogni spazio verde e di vita associativa. Il progetto calerebbe, inoltre, su una realtà sportiva del Perugia calcio senza dubbio molto precaria e di incerto avvenire. La costruzione del nuovo Curi risulterebbe completamente slegata dalla vita dell’associazione calcio e da ogni suo rilancio”.

“Inoltre – prosegue Mattioli – per l’alto costo di realizzazione e per quello di un suo eventuale mantenimento, servirebbero risorse in continuo aumento a carico dell’amministrazione. Infine sarebbe più opportuno utilizzare i fondi a favore delle famiglie sfrattate, degli studenti fuori sede, incrementare i servizi sociali ed effettuare opere di ristrutturazioni dei beni comuni. Si potrebbero costruire nei vari quartieri nuovi campi da gioco per i giovani ed incrementare luoghi di cultura, biblioteche e nuovi centri per gli anziani. Crediamo opportuno, e non più rimandabile, mettere in sicurezza lo stadio e dare attuazione al piano di ristrutturazione, secondo le normative vigenti, delle parti su cui ancora non si è intervenuti. La Sinistra per Perugia ritiene indispensabile una nuova visione politica, sociale, collettiva della città e dei suoi bisogni”.

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