PAVANELLI E TIZI (M5s) - "Perugia, cultura non è priorità per amministrazione Romizi"-
"Che la cultura non rappresenti una priorità per il centrodestra è ormai acclarato, ma non possiamo in alcun modo tollerare che la totale assenza di programmazione a livello comunale si riverberi nella mancata valorizzazione delle bellezze del nostro territorio e quindi in perdite tangibili per l'economia locale. È inspiegabile la decisione della giunta Romizi di precludere la visita all'affresco a quattro mani di Raffaello e di Perugino collocato nella Cappella di San Severo così come sono incomprensibili le chiusure di Palazzo della Penna e di San Bevignate proprio nel periodo in cui migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo popolano il nostro splendido centro storico. A questo si aggiunge la totale assenza di segnaletica turistica e di info point. La giustificazione fornita dall’amministrazione locale, se possibile, è ancora peggio. Con quale coraggio si sostiene l'assenza di fondi? Come sono state spese le risorse assegnate negli ultimi anni per ‘Perugia 1416’? Su questo l'amministrazione Romizi dovrebbe fare chiarezza, invece di avanzare inutili giustificazioni sulla scellerata gestione della città". Così in una nota congiunta la deputata del Movimento 5 Stelle e la portavoce al consiglio comunale di Perugia, Francesca Tizi.

MOVIMENTO 5S SPOLETO: PER CIRCA 15 GIORNI L'ANNO, SÌ ALLA CULTURA (ANCHE DI NOTTE) - Se è giusto dire che prevenire è meglio che curare, è altrettanto vero che a volte le situazioni sgradevoli capitano quando meno te le aspetti. Nell'incredulità generale abbiamo appreso, tramite i social prima e i giornali locali poi, quanto accaduto in Piazza del Mercato la notte tra il 29 e il 30 giugno. Artisti del calibro di Alessandro Baricco, Stefania Rocca e i maestri Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi, per aver improvvisato della musica con canti e balli, sono stati previa segnalazione allontanati da tre pattuglie delle forze dell'ordine.
Il Festival dei Due Mondi, nei decenni di vita della manifestazione, è notoriamente conosciuto anche per le esibizioni improvvisate di svariati artisti che, pure nelle ore notturne, hanno regalato alla città momenti di cultura condivisa.
E se per la stragrande maggioranza della cittadinanza questa delle estemporanee artistiche è sinonimo di fortuna per la città, per alcuni sembrerebbe l'esatto opposto. Sia ben chiaro: da parte nostra siamo totalmente certi che nulla di tutto ciò ha a che vedere con le urla, gli schiamazzi e gli atti vandalici che troppo spesso i residenti del centro storico sono costretti a dover subire. Sono due temi ben distinti e che vanno affrontati con soluzioni e proposte diverse.
E come amministratori della città di Spoleto è nostro dovere porre l'attenzione su entrambe le tematiche, senza però cadere nel tranello del "sommare le pere con le mele".
Per tale motivo, visto il triste precedente accaduto qualche notte fa in Piazza del Mercato, i nostri Consiglieri Comunali del M5S, Samuele Bonanni ed Enrico Morganti, hanno depositato una mozione avente come oggetto la "Regolamentazione esibizioni non programmate, estemporanee o tipo flash-mob degli artisti durante il periodo del Festival dei Due Mondi". L"impegno che viene richiesto nel documento vede la redazione di un'ordinanza specifica, o una nuova articolazione nei regolamenti comunali vigenti, affinché per l'intero periodo del Festival dei Due Mondi sia consentito agli artisti di ogni genere di poter esprimere la loro arte in esibizioni al momento, estemporanee o tipo flash-mob fino alle ore 03:00 di ogni giorno della manifestazione. Tali esibizioni non programmate dovranno necessariamente essere eseguite all'aperto nelle piazze e vie principali del centro storico, a condizione che siano totalmente prive di apparecchiature elettriche per l'amplificazione.
Una proposta che onestamente non avremmo mai pensato di dover mettere nero su bianco, eppure oggi necessaria visto quanto accaduto. Una sorta di passo indietro per una città come Spoleto che durante il Festival dei Due Mondi dovrebbe dedicarsi completamente all'arte e alla cultura. Per circa 15 giorni l'anno, anche di notte.
 

 

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