BANDECCHI E L'INCENERITORE (DI THOMAS DE LUCA) - Dichiarazioni di Bandecchi su inceneritore, Thomas De Luca (M5S): “Soldi in cambio dell'inquinamento. Il sindaco di Terni svela il progetto di chiusura del ciclo dei rifiuti nella Conca. Dica ai ternani con chi ha parlato”. 
Il sindaco di Terni ha un sogno: quello di “pagare un'indennità ai cittadini per ciò che sopportano”. L'equazione di Bandecchi è 'soldi in cambio di inquinamento'. In pratica siamo di fronte alla monetizzazione della salute pubblica. Dal voler trasformare Terni nella nuova Dubai a ridurla a un'altra Taranto il passo è stato molto breve. Quelle del sindaco sono affermazioni che riportano la città indietro di 100 anni, ma che svelano finalmente a tutti i cittadini le reali intenzioni di Alternativa Popolare sull'inceneritore: chiudere il ciclo dei rifiuti a Terni. Tutto ciò che avevamo previsto in campagna elettorale si sta verificando e gli avvertimenti che avevamo lanciato agli elettori stanno diventando una dura realtà. “Il primo termovalorizzatore sarà portato ai massimi livelli” ha aggiunto il sindaco Stefano Bandecchi nella seduta odierna del consiglio comunale. È evidente che Bandecchi parli senza conoscere la materia. Ed è altrettanto lampante che avrebbe dovuto studiare meglio prima di candidarsi a sindaco. L'impianto di Maratta brucia rifiuti industriali derivanti dalla filiera di produzione della carta e che provengono proprio dalla sua Toscana. È un impianto che ha una capacità massima di trattamento di 150 mila tonnellate e che ha presentato richiesta ben 8 anni fa per cambiare parte del combustibile con rifiuti urbani. Portarlo “ai massimi livelli” vuol dire chiudere il ciclo regionale dei rifiuti a Terni oppure importare rifiuti da Roma, previo accordo tra regioni. In alcun modo la produzione locale di circa 15 mila tonnellate di indifferenziato potrebbe sostenere l'impianto.
Quando il sindaco afferma di aver già “parlato con chi di dovere” per monetizzare la salute dei ternani in cambio della chiusura del ciclo dei rifiuti a Terni, a chi si sta riferendo? Si riferisce alla presidente Tesei? Si riferisce ad Acea? Bandecchi abbia il coraggio di dirlo chiaramente ai cittadini ternani.

TIZI (M5S): MOBILITA’ E TRASPORTI – LINEA BUS RAPID TRANSIT (BRT) ENNESIMO PROGETTO DELLA MAGGIORANZA IN BILICO. “La realizzazione della Linea Bus Rapid Transit (BRT), che stenta a decollare, è l’ennesimo progetto in bilico di questa Amministrazione. È dagli inizi della prima consiliatura che il Sindaco sbandiera come baluardo delle sue linee programmatiche il rafforzamento della rete del trasporto pubblico e in particolare lo sviluppo delle interazioni tra l’area urbana e il territorio circostante per rendere fruibile interi quartieri della città che oggi ne sono esclusi, come l’area Ospedale di Santa Maria della Misericordia. Tuttavia, dopo 9 anni di governo della città di Perugia, non solo questi quartieri sono ancora poco e mal collegati al centro urbano, ma dei numeri paventati dal progetto, come 26mila abitanti serviti, che con le aree limitrofe e gli studenti sarebbero arrivati a 40mila, 12,5 km di percorso con 24 fermate, il 21% del percorso in sedi riservate, 24 intersezioni a priorità semaforica, ad oggi, non se n’è raggiunto neanche uno.  La convinzione – di poter realizzare il progetto in tempi brevi – dichiarata dal Sindaco nel 2019 durante la presentazione del progetto a Strozzacapponi, purtroppo, è rimasta un’ambizione disillusa. Un’opera, quella della Linea Bus Rapid Transit (BRT), fortemente sostenuta dalla Presidente Tesei, della quale però, dopo 5 anni, non si hanno notizie dello stato di avanzamento dei lavori per la sua realizzazione.  Inoltre, la gara per l’affidamento della fornitura dei 13 maxi autobus elettrici da 18 metri previsti dal progetto, comprensiva della relativa fornitura e posa in opera delle infrastrutture di ricarica e del servizio di manutenzione è andata deserta. Ma soprattutto, bisogna chiedersi se si riuscirà a completare la prima parte dell’intervento entro settembre 2024, scadenza dettata dal Pnrr e che deve essere rispettata per poter ricevere i fondi previsti. Per questo ho presentato oggi un’interrogazione da discutere la prossima seduta di Question Time, per conoscere lo stato di attuazione del progetto, per il quale è prevista una spesa di oltre 80 milioni di euro”. 
Francesca Tizi

BONUS SOCIALE IDRICO - Segnalazioni su mancata erogazione del Bonus Sociale Idrico da parte del SII ATO2. Il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Umbria, Thomas De Luca, ha depositato  un'interrogazione alla Giunta Regionale.
Il Bonus Sociale Idrico rappresenta un'agevolazione economica prevista per legge e resa operativa da ARERA (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Un aiuto destinato alle famiglie numerose o in condizioni di disagio economico, che offre una riduzione della spesa per i consumi dell'acqua riportati in bolletta. Secondo quanto comunicato dal SII ATO 2 sul proprio sito internet, a partire dal 1° gennaio 2021 il bonus sociale per disagio economico dovrebbe essere riconosciuto automaticamente ai cittadini/nuclei familiari aventi diritto, senza la necessità di presentare una domanda, come stabilito dal decreto legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
Tuttavia, diverse segnalazioni pervenute al sottoscritto indicano che il SII ATO 2 non sta erogando il Bonus Sociale Idrico da novembre 2021, senza fornire motivazioni specifiche e rimandando la sua erogazione a una data successiva non definita.
Sarebbe estremamente preoccupante se, a distanza di due anni, le molte persone in situazioni di vulnerabilità economica che avrebbero avuto necessità di un immediato sostegno continuino ancora oggi ad essere penalizzate. I bonus sociali rappresentano uno strumento indispensabile per ridurre le disuguaglianze e garantire a tutti un aiuto fondamentale, ma solo se  erogati attraverso un'azione tempestiva e incisiva possono alleviare il problema del disagio economico che molti cittadini stanno affrontando.
Per questo ho depositato un'interrogazione alla Giunta Regionale per ottenere chiarezza su questa situazione. In particolare, l'interrogazione chiede se abbiano riscontro le numerose segnalazioni pervenute allo scrivente sul fatto che il SII ATO 2 non stia erogando il c.d. Bonus Sociale Idrico dal novembre 2021 e, in caso affermativo, quali siano i motivi che stanno causando questi inaccettabili ritardi. Inoltre, abbiamo chiesto informazioni su quali iniziative la giunta regionale intende mettere in campo per garantire in tempi decenti questo aiuto fondamentale ad oggi per molti cittadini che si trovano attualmente in una fase  di vulnerabilità economica.

METALLI PESANTI E INQUINAMENTO - Inquinamento da metalli pesanti a Terni, nuova interrogazione in Regione Umbria. De Luca (M5S) “Il grande cambiamento del sindaco Bandecchi sul fronte ambientale sono le lettere da libro Cuore alla Tesei.” La media dei primi tre mesi del 2023 di concentrazione in atmosfera di Nichel nella stazione di Prisciano ha raggiunto il valore record di 58 ng/m³, ben tre volte superiore a quanto previsto dalla legge. Ci troviamo di fronte ad un dato senza precedenti per durata e permanenza che certifica un clamoroso peggioramento della situazione ambientale della città direttamente proporzionale ai livelli di produzione del polo siderurgico e i relativi investimenti sul fronte ambientale.
Il Movimento 5 Stelle ha depositato all'inizio di questa settimana la quarta interrogazione in due anni sui metalli pesanti, interrogazione che segue numerosi accessi agli atti inviati anche alla Procura di Perugia.
All'interrogazione di febbraio 2022, che aveva visto la consegna in aula di polveri metalliche raccolte sui tetti e sulla vegetazione di Prisciano alla Presidente Tesei, l'assessore Morroni aveva dichiarato che il problema era “in via di risoluzione”. Non solo ma che nell'AIA era previsto “il completo convogliamento dell’aria esausta in un complesso sistema di abbattimento, che porterà a una drastica diminuzione delle emissioni di polveri e, quindi, anche alla riduzione dei valori delle concentrazioni di nichel registrati nella stazione di rilevamento di Prisciano”.
Dopo averci accusato per mesi di non essere stati adeguatamente efficaci nella risoluzione dei problemi ambientali della Conca ternana scopriamo oggi l'idea geniale che Bandecchi vuole attuare per risolvere il problema: scrivere una lettera alla Regione. Nessun politico con "la schiena dritta" ci aveva pensato prima.
Chissà se nel cordiale incontro avuto con la Presidente Donatella Tesei la scorsa settimana il sindaco di Terni abbia richiamato la governatrice al rispetto dei propri obblighi d'intervento previsti dal Dlgs 155/2010, oltre alle fantasmagoriche promesse sul nuovo ospedale a costo zero in 8 mesi? Chissà se abbia ottenuto la riattivazione della rilevazione dei metalli pesanti dalla centralina di Carrara inspiegabilmente sparita dai monitoraggi ARPA?
Ad oggi abbiamo una situazione del polo siderurgico estremamente preoccupante con l'ennesima fermata prolungata e una totale assenza di governance delle politiche industriali a tutti i livelli istituzionali. Mentre tutti continuano a togliersi il cappello davanti ad Arvedi nessuno chiede conto degli impegni presi in sede ministeriale e regionale. Magari accompagnando la lettera con un mazzo di fiori Bandecchi riuscirà a delocalizzare anche l'acciaieria oltre alla discarica.

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