Cinquant’anni di ciclismo a Torgiano.

Ieri il Gruppo Sportivo Torgianese li ha raccontati, e come tutte le cose importanti nascono per caso, dalla visione di sognatori che hanno in comune una passione. 

La mattina con un memorial, un raduno ciclistico di 55 chilometri, dedicato a due dei fondatori dell’associazione scomparsi alcuni anni fa: Mario Calzola e Ivo Manfroni. Il loro impegno è stato determinante per la crescita di questa associazione sportiva, impegno caratterizzato da genuina passione, coinvolgente, trascinatore che entusiasmava e trascinava il gruppo dirigente contaminandolo in volontà e voglia di fare. 

Al Memorial ha partecipato Claudio Chiappucci, ex ciclista e ciclocrossista italiano. Professionista dal 1985 al 1998, vincitore di una Milano – Sanremo, due giri del Piemonte, tre tappe al Tour de France e un giro d’Italia, soprannominato “El Diablo”, soprannome questo che le fu attribuito da un giornalista colombiano che, commentando una gara del Tour Colombia, colpito dall’aggressività della sua corsa lo appellò “El Diablo”. 

A Chiappucci è stato poi consegnato un premio e ricordato per le sue gesta sportive dal giornalista e radiocronista RAI Riccardo Cucchi, anch’esso presente alla grande giornata. Una presenza autorevole che ha giustamente dato importanza ad una associazione che con umiltà e tenacia ha caratterizzato la vita di questo paese, in modo positivo, guardando al bene comune, spesso mettendosi dietro le quinte, ma mai arretrando su quella che era la propria missione: diffondere il ciclismo come sport e come valore di vita, esaltando quelle che sono le condizioni indispensabili per essere uomini che fanno parte di una comunità: onestà, sacrificio, determinazione.

Ma l’attività di questa associazione è stata davvero intensa, non solo agonistica formando campioni, come il pistard Roberto Chiappa campione del mondo insieme a Federico Paris nel tandem nel 1993; organizzando competizioni e gare per il settore giovanile, avvicinando a questo sport tanti giovani; ma anche sociale com’è stata l’idea della “passeggiata ecologica”, dove ogni 25 aprile centinaia di torgianesi, ma non solo, si ritrovano la mattina per partire verso le strade delle campagne di Torgiano. L’allegria di questa passeggiata è autentica, la bellezza dei posti cattura. Partecipano proprio tutti, giovani ed anziani, bambini e adolescenti. È una comunità in movimento, è un momento nel quale ci si sente parte integrante di questa comunità, rappresenta una delle identità che la caratterizzano, è la sua storia, la tradizione che trasmette valori fondanti.

Ma l’anima di questa associazione, che per cinquant’anni ha diretto il GST è il suo presidente: Carlo Ziarelli, sua è stata l’idea della “Passeggiata ecologica”, anticipando, in tempi non sospetti, un tema di calda attualità. Il rapporto con il territorio, lo scoprire posti dimenticati, conoscerlo ed apprezzarlo, conservarlo e tutelarlo. Anche questi sono valori che si vogliono trasmettere, senza retorica, con efficace semplicità.

La presenza di Carlo Roscini ha rafforzato questi valori, rilanciandoli e rafforzandoli, una presenza ormai familiare per Torgiano, sempre vicino a questo gruppo sportivo, vicinanza dovuta non solo ad una comune passione, ma ad una vera e fraterna amicizia con il Presidente Carlo Ziarelli

Ieri sono stati premiati oltre alle storiche figure che hanno caratterizzato i cinquant’anni del GST, anche alcune delle associazioni come la Pro-Loco di Torgiano e l’Associazione Ciro scarponi di Torgiano. Un gesto questo che testimonia quanto sopra scrivevo: la volontà di unire una comunità, che in questo periodo di crisi di valori e di perdita d’identità si vogliono valorizzare le istanze che cercano di aggregare, che cercano di fare sistema, che, ognuna con la sua specificità, cammina verso un’unica meta.

Sono queste i concetti espressi ieri anche dal Parroco Don Giuseppe e dal Sindaco Eridano Liberti.

Nella poesia “Itaca” il poeta Konstantinos Kavafis affermava che il sogno di Itaca gli ha dato la motivazione di viaggiare: “cos’altro ti puoi aspettare?”

 

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