Per i beneficiari di protezione internazionale il passaggio dal sistema di accoglienza al mondo esterno è estremamente delicato e complesso, ed è diventato ancora più faticoso da quando è scoppiata la pandemia COVID-19. Queste persone devono affrontare, da sole, una serie di problematiche molto difficili da gestire, quali la ricerca di alloggio e di lavoro, oltre all’inserimento sociale nei luoghi di residenza. Un problema quello del percorso verso l’autonomia che dovranno affrontare gli 79.653 migrati che al 15 di settembre 2021 risultano accolti in Italia in strutture di accoglienza (negli hotspot, nei SAI – Sistema Accoglienza Integrazione – e nei centri di accoglienza).
 

Facilitare il percorso verso l’autonomia dei migranti usciti dal circuito di accoglienza è proprio l’obiettivo di “InsideAut: Reti e sentieri verso l’integrazione” (Progetto “INSIDE AUT – Reti e sentieri verso l’integrazione” – Fondazione ISMU), il progetto che,  cofinanziato con il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020 (PROG-3284) e realizzato da Tamat in collaborazione con Fondazione ISMU e con altri 11 partner[1], intende provare a colmare la mancanza di misure specifiche a favore di chi è appena uscito dall’accoglienza. Il progetto, che coinvolge 7 regioni italiane (Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia), ha come scopo quello di supportare, con azioni concrete, i percorsi di autonomia socio-economica di 100 beneficiari di protezione internazionale usciti da non più di 18 mesi dai percorsi di accoglienza.

In occasione del seminario “L’autonomia dei beneficiari di protezione internazionale: casa, lavoro e partecipazione”, in programma mercoledì 29 settembre (ore 17-19) a Milano presso Rob de Matt, in via Enrico Annibale Butti, 18, il progetto verrà presentato al pubblico da Domenico Lizzi, Tamat, e Marta Lovison, Fondazione ISMU. Durante l’incontro si terrà anche la tavola rotonda moderata da Emanuela Bonini, Fondazione ISMU, “Elementi di successo dei percorsi di autonomia dei beneficiari di protezione internazionale”, con la partecipazione di: Tiziana Bianchini, Responsabile Area Immigrazione e Tratta degli Esseri Umani, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione; Modou Gueye – Associazione Sungal, Centro Internazionale di Quartiere; Lorenzo Tomai, Cooperativa sociale Comunità Progetto; Stefano Vitaloni, Celav – Comune di Milano; Yessica Avelar – Associazione AmmiC.
 

Laboratori formativi e tutor per percorsi individuali. “InsideAut” vuole offrire ai beneficiari un sostegno nella ricerca dell’alloggio (anche in condivisione), nell’avviamento al lavoro e nei percorsi di socializzazione. I 100 beneficiari di protezione internazionale che hanno aderito e che aderiranno a “InsideAut” seguono un percorso formativo che prevede la partecipazione a tre laboratori di inclusione lavorativa, abitativa e sociale. In più potranno contare sul supporto di singoli tutor che li affiancheranno in specifici percorsi individuali, che possono anche prevedere, se è richiesto, un sostegno psicologico.  È inoltre previsto un aiuto materiale concreto, come ad esempio il finanziamento di patentini per il lavoro.

Migranti testimonial di “InsideAut” in un web-doc. I migranti non saranno solo semplici fruitori del progetto, ma si trasformeranno in veri e propri testimonial, raccontando in prima persona attraverso brevi videointerviste, il loro percorso di autonomia. Le loro storie daranno vita a un web-doc, un documentario interattivo, che verrà diffuso tramite internet a fine progetto.
 

Festival per incontrarsi, conoscersi e socializzare. Per favorire l’integrazione sociale dei beneficiari, in tutti i territori delle sette regioni coinvolte verranno organizzati tre festival gratuitamente aperti a tutta la cittadinanza: uno dedicato all’abitare, uno al lavoro e uno al sociale. I festival costituiscono un momento di incontro finalizzato a mettere in relazione i migranti che hanno partecipato al progetto con le comunità locali, le istituzioni, il privato e il mondo del volontariato.

L’accoglienza in Italia. In Italia al 15 settembre 2021 risultano accolti in strutture di accoglienza (negli hotspot, nei SAI – Sistema Accoglienza Integrazione – e nei centri di accoglienza) 79.653 migranti. La Lombardia è la regione che al 15 settembre 2021 ospita il maggior numero di migranti, 10.081 (13% sul totale), seguita da Emilia Romagna (8.107) e Sicilia (7.401).

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