La Corsa all’Anello di Narni è una rievocazione storica dedicata al santo patrono Giovenale, primo vescovo della città. Per questa ragione nasce. Ma la Corsa all’Anello oggi è molto di più. E’ un momento per imparare a suonare le percussioni, la chiarina. C’è addirittura un workshop dedicato alla sartoria teatrale. La cucina, poi, tutti aspiriamo a diventare grandi chef, non poteva, quindi mancare alla Corsa all’Anello. Ad essa è stato infatti dedicato un laboratorio.

Molti saranno gli eventi che si realizzeranno nei dieci giorni di festa, unendo il mondo digitale alle manifestazioni in presenza. Tradizione e novità si fonderanno in un connubio vincente per un evento che presenterà ancora una volta una nuova formula, un modo di reinventarsi e regalare momenti preziosi dedicati alla tradizione di un piccolo borgo, nonostante le restrizioni derivanti dall’emergenza sanitaria. Non si tratta di una semplice rievocazione storica, ma di un vero e proprio baluardo di origini nobili e antiche; un’occasione per valorizzare le bellezze architettoniche di Narni attraverso splendidi spettacoli, per ricostruire luoghi e momenti della storia e della tradizione locale, per coinvolgere il pubblico e per divulgare le particolarità di un periodo come il Trecento. Nella cittadina in provincia di Terni, tutto “profumerà” di Medioevo: bandiere, arredamenti, bando di sfida, musica e ovviamente la rivalità fra i Terzieri – Mezule, Fraporta e Santa Maria – i cui abili cavalieri si sfideranno nel “campo de li giochi” per la conquista dell’ambito premio, l’anello d’argento.

Riproposta con successo dal 1969, la Corsa all’Anello si distingue nel panorama delle Feste Storiche nazionali ed europee per la minuziosa ricerca dei collegamenti con la propria tradizione. Di certo la gara, che rappresentava l’evento di punta dei festeggiamenti in onore del Beato Giovenale, affonda le sue radici almeno nel 1371, pur con regole diverse rispetto ad oggi: l’abilità e la precisione dei cavalieri di un tempo si fondono con il tempismo e il colpo d’occhio di quelli dei giorni nostri. Ogni Terziere scende in campo con tre cavalli e altrettanti cavalieri; questi si affrontano un circuito elissoidale dove, al centro dei due rettilinei, sono posti due porta anelli, dai quali i cavalieri devono infilare con una lancia della lunghezza di 2,60 metri un anello del diametro di 6 centimetri; vince chi arrivando prima al terzo anello, tramite un congegno elettrico fa cadere l’anello all’altro cavaliere.Ma c’è anche chi tra voi che leggete, è più interessato a un’uscita Fuoriporta dedicata a un momento di leggerezza, e dove inforchettare qualcosa di buono, particolarmente buono e particolarmente legato alla tradizione.

Dal 27 agosto al 5 settembre apriranno anche osterie e forni, con una variegata offerta gastronomica. Nel terziere Mezule sarà possibile mangiare alla taverna del Pozzo e al forno. Fraporta aprirà l’osteria ed il forno. Santa Maria vi ospiterà nella Taverna degli Anelli e al forno per pizza e arrosticini.

In occasione di Secondo Aevo torneranno anche gli workshop organizzati dall’Associazione Corsa all’Anello. I laboratori, tenuti da docenti di alto livello, saranno otto: percussioni (docente Simone Sorini), cucina (docente Elisabetta Carli), danza antica (docente Maria Cristina Esposito), chiarina (docente Fabrizio Antonelli), cornamusa (docente Goffredo Degli Esposti), drammaturgia e recitazione (docente Davide Sacco), teatro (docente Andrea Mengaroni) e sartoria (docente Sara Piccolo Paci). L’organizzazione dei workshop, iniziata lo scorso anno in occasione del Festival delle Arti del Medioevo e continuata quest’anno con Primo Aevo, è il primo step di un’idea molto più ampia che vuole mettere Narni al centro del mondo delle ricostruzioni storiche, grazie all’Università del Medioevo Ricostruito che vede nei laboratori l’avvio di un importante progetto che proseguirà nel tempo. Per informazioni ed iscrizioni consultare la sezione sul sito ufficiale della Corsa all’Anello www.corsallanello.it

 

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