L’intesa siglata questa mattina dal Presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, e dal Direttore di Arpa Umbria, Luca Proietti, alla presenza dei dirigenti delle due strutture. La Green economy accelera in Umbria, in cinque anni quasi 8mila aziende hanno investito in tecnologie e prodotti green.

Le dichiarazioni

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Il Protocollo di Collaborazione firmato questa mattina con l’Arpa è di grande importanza nella strategia di favorire la transizione ecologica delle imprese, con particolare attenzione all’economia circolare. Una strategia che è tra gli obiettivi strategici dell’Ente Camerale per il triennio 2023/2025 e che s’inserisce su un terreno già ‘arato’ con precedenti iniziative, come quello conosciuto come ‘il patto dei sette’. L’intesa firmata oggi con l’Arpa non vuole essere, non è non sarà una manifestazione di buone intenzioni, ma è densa di contenuti, operatività e progettualità. L’importante è che questa vocazione operativa e progettuale resti viva, perché la transizione ecologica, che significa anche l’innalzamento competitivo delle imprese, nella nostra regione avrà successo se ci sarà uno sforzo convinto e corale. E il momento è questo, anche alla luce della spinta che potrà derivare dalla mole degli investimenti previsti dal Pnrr su questo tema cruciale”.

Luca Proietti, Direttore di Arpa Umbria: “Il Protocollo di Collaborazione per la Transizione Energetica firmato oggi con la Camera di Commercio è figlio di un precedente protocollo con l’Ente Camerale, che viene allargato, approfondito e innervato con contenuti nuovi. Ed è figlio di precedenti collaborazioni tra varie realtà umbre, tra cui l’Ente Camerale e l’Arpa, molto positive sulla transizione ecologica. Ciò per dire che ci attendiamo molto dagli impegni che abbiamo assunto oggi, all’insegna della concretezza operativa. Come Arpa mettiamo in campo tutti i nostri strumenti operativi, a cominciare dalla alla nostra Scuola di Alta Formazione Ambientale, agendo sulla formazione e l’informazione alle imprese e ai cittadini in tema di tematiche ambientali ed economia circolare, collaborando all’individuazione dei processi di interesse regionale”.

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In principio fu il protocollo di collaborazione (passato alle cronache come il “patto dei sette”), siglato il 9 marzo 2022 da Camera di Commercio dell’UmbriaRegione UmbriaArpa e le Associazioni di categoria ConfindustriaCnaConfagricoltura e Confcommercio, per attività di economia circolare con le finalità di promuovere sul territorio regionale le azioni volte alla transizione ecologica delle imprese, stimolando azioni coordinate di sensibilizzazione, confronto e raccordo in materia ambientale e individuazione e raccolta delle best practice sull’economia circolare sul territorio umbro, in modo da dare loro visibilità e diffonderle anche nel resto d’Italia. E ora, visto il successo di quel protocollo (a seguito del quale 23 imprese umbre hanno illustrato, con un workshop dedicato, quanto realizzato nell’ambito dell’economia circolare, come l’utilizzo di materie prime rinnovabili, l’efficientamento dei propri processi produttivi e l’introduzione di pratiche di riuso e riciclo degli scarti), Camera di Commercio dell’Umbria e Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) accelerano ancora sulla transizione energetica con la stipula di un protocollo di collaborazione per la transizione ecologica per  attuare sinergie che promuovano “congiuntamente iniziative progettuali, azioni formative ed eventi di comunicazione in materia di economia circolare, sviluppo sostenibile e cultura ambientale finalizzate al coinvolgimento degli attori locali, delle imprese e degli enti territoriali interessati”. Il tutto nell’ottica di “rafforzare il sistema imprenditoriale locale e favorire un confronto tra il mondo delle imprese e le amministrazioni”.

I contenuti specifici del protocollo d’intesa sono stati presentati questa mattina presso la Sala Giunta della Camera di Commercio dell’Umbria, in occasione della firma ufficiale del documento di collaborazione siglato dal Presidente dell’Ente Camerale, Giorgio Mencaroni, e dal Direttore di Arpa Umbria, Luca Proietti. Presenti anche il Segretario Generale dell’Ente Camerale, Federico Sisti, e il Direttore del Dipartimento Umbria Sud dell’Arpa, Francesco Longhi, oltre alla Dirigente dell’Area Servizi Amministrativi alle imprese e Regolazione del mercato della Camera, Giuliana Piandoro, e ad altri funzionari dell’Ente Camerale e dell’Arpa.

I cinque punti “chiave” dell’intesa

In concreto, cinque i punti chiave delle azioni previste nel “Protocollo di collaborazione per la transizione ecologica” sono: 

1)      l’utilizzo dello strumento normativo del sottoprodotto, con particolare riferimento al registro dei Produttori e Utilizzatori di Sottoprodotti;

2)      l’individuazione di sottoprodotti di interesse regionale e le condizioni che ne agevolino la diffusione e circolazione;

3)      il supporto allo sviluppo di azioni di simbiosi industriale in un’ottica di potenziamento e consolidamento del principio di economia circolare e sostenibilità;

4)      la promozione nel territorio regionale di azioni volte alla transizione ecologica/energetica delle imprese tramite ad esempio la valorizzazione dello strumento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (abbreviato CER) dando impulso alla generazione di energia rinnovabile;

5)      realizzare eventi formativi/divulgativi, progetti volti alla misurazione dell’impronta ecologica delle imprese di alcuni settori o altre iniziative da definire.

Gli Obiettivi strategici triennali dell’Ente Camerale per la transizione energetica e l’attività formativa svolta Arpa attraverso Safa (la Scuola di Alta Formazione Ambientale di Arpa) perni delle sinergie operative

La Camera di Commercio dell’Umbria ha tra gli obiettivi strategici del triennio 2023/2025 quello di favorire la transizione digitale ed ecologica delle imprese, da realizzare anche attraverso il potenziamento delle competenze del capitale umano delle Pmi in materia ambientale, la creazione e lo sviluppo di ecosistemi digitali e green volti a favorire il collegamento tra domanda e offerta tecnologica, l’assistenza alle imprese nel favorire la consapevolezza del proprio posizionamento in termini di sostenibilità secondo i criteri  ESG - Environmental Social Governance.

In particolare, la Camera di Commercio dal 2023 e fino a marzo 2024 dovrà realizzare il progetto “Transizione Energetica”, approvato e finanziato dal Fondo Perequativo Camerale e gestito da Unioncamere, che prevede la realizzazione di eventi di informazione e formazione per le imprese sulla transizione energetica e sulle Comunità energetiche rinnovabili, “use case” sull’applicazione dei sistemi di autoproduzione di energia nelle filiere/settori di interesse per il territorio di competenza della Camera, tavoli di confronto per le imprese e gli stakeholder locali sulla transizione energetica e sulle comunità energetiche e un tavolo di progettazione territoriale finalizzato alla costituzione di una Cer (Comunità energetica rinnovabile).

Arpa Umbria svolge attività formativa su tematiche ambientali e di economia circolare attraverso la Scuola di Alta Formazione Ambientale di Arpa (Safa) e realizza nel territorio umbro in collaborazione con altri enti eventi culturali, artistici per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente .

La green economy accelera in Umbria: 7mila 271 le imprese della regione che negli ultimi cinque anni (2017-2021) hanno investito sulla sostenibilità per affrontare il futuro

Secondo i dati Rapporto GreenItaly, lo studio pubblicato ogni anno la Fondazione Symbola insieme ad Unioncamere, sono oltre 531mila aziende italiane che nel quinquennio 2017 – 2021 hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green: ha investito il 40,6% delle imprese nell’industria, valore che sale al 42,5% nella manifattura.

oltre 531mila aziende italiane che nel quinquennio 2017-2021 hanno deciso di investire in tecnologie e prodotti green: ha investito il 40,6% delle imprese nell’industria, valore che sale al 42,5% nella manifattura.

In Umbria

Le imprese umbre che hanno investito in tecnologie e prodotti green nel periodo 2017-2021 sono state 7mila 721, pari al 34,8% del totale delle imprese della regione, con la provincia di Perugia più lanciata in tecnologie e prodotti green rispetto a quella di Terni: nel Perugino si tratta di 5mila 640 aziende il (35,8% del totale delle imprese della provincia), nel Ternano di 1.631 (31,8% del totale delle aziende della provincia)

Le imprese umbre che hanno investito in tecnologie e prodotti green nel periodo 2017-2021 sono state 7mila 721, pari al 34,8% del totale delle imprese della regione, con la provincia di Perugia più lanciata in tecnologie e prodotti green rispetto a quella di Terni: nel Perugino si tratta di 5mila 640 aziende il (35,8% del totale delle imprese della provincia), nel Ternano di 1.631 (31,8% del totale delle aziende della provincia).

Il dato dell’Umbria, benché sia di 2,8 punti inferiore alla media nazionale (le imprese che investono nel green sono il 34,8% del totale delle aziende della regione, contro il 37,6% della media nazionale), è buono tenendo conto delle caratteristiche del sistema imprenditoriale umbro, molto parcellizzato e ancora indietro su altri parametri, a cominciare da quello dell’innovazione digitale (anche se dagli ultimi dati è evidente l’accelerazione rispetto al passato e il recupero delle posizioni).

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