ROMA - ''Le vostre tasse le paga il nostro futuro''. Questo il grido di protesta degli studenti che oggi sono scesi in piazza in oltre 40 citta' italiane aderendo alle manifestazioni indette dai Cobas nel giorno di sciopero proclamato dalla Cgil. ''Una grande giornata di lotta contro la distruzione della scuola pubblica - ha commentato il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi - una giornata di esaltante 'risveglio' del popolo della scuola.
Lo sciopero ha avuto una partecipazione oltre le previsioni: dai dati delle principali citta', piu' del 50% di docenti ed Ata vi hanno partecipato, avvicinandosi al record del 17 febbraio 2000 (contro il concorsaccio, 60% di adesioni). E in piazza a Roma i docenti, Ata, studenti e cittadini erano almeno 50 mila in un corteo combattivo, indignato per le sorti della scuola ma anche ferocemente ironico contro i suoi distruttori, come hanno sottolineato gli interventi davanti al ministero della Pubblica Istruzione''.
Non sono mancati i riferimenti ai ''tagli'' denunciati nei mesi scorsi come la carta igienica lanciata a Roma e Milano a simboleggiare ''l'istruzione che va a rotoli''. La Rete degli studenti ha parlato di ''300.000 studenti mobilati superando del 30% il dato dell'astensione dalle lezioni nelle scuole superiori''. Tanti i cortei promossi dai Cobas in Italia.
Gli studenti dell'Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti hanno organizzato presidi e cortei insieme alla Cgil. ''Abbiamo aderito allo sciopero generale della Cgil e organizzato una mobilitazione studentesca sulla base di nostre rivendicazioni, condivise con gli universitari dell'Udu, perche' oggi e' un'occasione per parlare di noi, per parlare dei problemi degli studenti per denunciare il furto di futuro in corso - spiega Sofia Sabatino, portavoce nazionale della Rete - Il governo dei furbetti aiuta i suoi amici ad evadere le tasse, a prendere appalti, a gestire fondi pubblici: e' un banchetto vergognoso che viene pagato dalle risorse sottratte alla nostra formazione, ai nostri diritti, al nostro domani''.
Dal Veneto alla Sicilia, questa la mappa delle manifestazioni, delineata dalla Rete degli studenti e dall'Unione degli Universitari. PADOVA. Quasi 10.000 studenti da tutto il Veneto hanno riempito le strade di Padova, dal palco e' intervenuto Marco Zabai, coordinatore della Rete degli studenti medi del Veneto: ''Queste politiche mettono delle gabbie al nostro futuro e queste gabbie vanno rotte!''.
TORINO. 5.000 studenti hanno sfilato per le vie del centro e si sono uniti i lavoratori e i precari della Flc Cgil. Tutti sono poi confluiti nei presidi sparsi nelle principali piazze della citta'.
BOLOGNA. In 2.000 gli studenti medi e gli universitari hanno manifestato insieme alla Cgil. Manifestazione riuscite anche a Modena, Reggio Emilia e Imola con 30.000 studenti mobilitati in tutta la regione.
BOLZANO. Flash mob organizzato dagli Studenti Consapevoli. ''Il governo da i numeri - spiegano gli studenti - noi abbiamo portato in piazza i numeri dei tagli che dimostrano il fallimento delle politiche del governo sulla scuola''.
MILANO. Molte le scuole con i propri striscioni, oltre 5.000 i partecipanti. ROMA. Un migliaio gli studenti presenti al corteo della Cgil che e' arrivato sotto la sede della Rai in viale Mazzini. SICILIA. Buona la partecipazione studentesca ai presidi e alle iniziative a Trapani, Catania, Caltanissetta, Enna e Palermo.
Infine, presidi e manifestazioni anche a Rovereto ,Trento, Brescia, Pavia, Genova, Pesaro, Fermo, Ancona, Imola, Faenza, Forli', Ferrara, Parma, Massa, Grosseto, Firenze, Aquila, Frosinone, Perugia, Potenza, Barletta, Casarano(Lecce), Napoli, Messina, Catania, Caltanissetta, Siracusa, Ragusa,Trapani, Agrigento, Cagliari, Nuoro.
E dai comizi finali di Roma, ha spiegato Bernocchi portavoce dei Cobas, ''e' venuto l'impegno a potenziare la lotta nei prossimi giorni, con occupazioni di scuole, picchetti precari, rifiuto di complicita' nelle illegalita' nelle scuole: fino a giungere a una fine di anno 'movimentata' mediante il recupero dello sciopero degli scrutini, sottratto a docenti ed Ata dai governi e dai sindacati concertativi con la legge 146/'90, antiCobas e antisciopero''.
Le modalita' dello sciopero degli scrutini, ha concluso, ''verranno decise nei prossimi giorni dopo ampia discussione tra i Cobas, il movimento dei precari e le altre forze intenzionate a difendere la scuola pubblica e a vincere la battaglia per il ritiro della 'riforma' delle superiori''.
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