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La discussione sul nuovo ospedale di Pantalla non può prescindere dal mantenimento, nell’attuale struttura di Porta Romana, di servizi sanitari per la tutela della salute dei cittadini. Le forze della Federazione hanno da tempo lanciato la proposta di mantenere un centro di Pronto soccorso anche dopo l’apertura della nuova struttura. Gli standard qualitativi del 118 nazionale prevedono che per gli interventi di emergenza, cosiddetti interventi codice rosso, l’ambulanza deve poter arrivare sul luogo di chiamata entro 8 minuti nell’ambito cittadino, entro venti minuti nelle campagne. Il reparto di Pronto soccorso deve prevedere la presenza di un medico anestesista h24, un laboratorio analisi e un laboratorio radiologico attrezzati anche questi h 24, nonché un reparto di chirurgia. Chiaramente, per un ospedale come quello di Pantalla che copre il comprensorio di comuni Todi e Marsciano notoriamente estesi, dovrebbero reperirsi un numero spropositato di ambulanze e personale medico e paramedico per coprire il territorio in base ai protocolli di eccellenza. Basti pensare che ad oggi anche le realtà di Massa Martana e San Venanzo fanno riferimento al pronto soccorso di Todi. Molte volte la salvezza di una vita dipende dal tempestivo arrivo in una struttura per il pronto soccorso che può eventualmente smistare il paziente all’ospedale di pertinenza. Per questo riteniamo importante attivarsi affinché nell’attuale struttura di Porta Romana si mantengano i servizi essenziali alla salute dei cittadini oltre all’accorpamento di tutti i servizi dislocati sul territorio quali distretto sanitario, Avis, Croce Rossa garantendo così anche la sopravvivenza di un’area residenziale e commerciale importante per tutto il centro storico. Enzo Tomassini (Candidato indipendente Federazione della Sinistra) Andrea Caprini (Consigliere comunale PRC) Condividi