marini3.jpg
PERUGIA – “I tagli all’istruzione varati dal Governo rischiano di disperdere un patrimonio culturale e sociale incalcolabile: l’Umbria farà la sua parte per rilanciare la scuola pubblica ed estendere l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita”. Così Catiuscia Marini, candidata del centrosinistra alla guida della Regione Umbria, intervenendo oggi pomeriggio (giovedì 11 marzo) ad un’assemblea pubblica sui temi della scuola e del sapere, svoltasi a Palazzo Trinci, a Foligno, alla presenza anche dell’onorevole del Pd, Giovanni Bachelet. L’appuntamento rientra nelle attività previste per la giornata nazionale di mobilitazione per la scuola pubblica, organizzata dal Partito democratico che ha lanciato una campagna dal titolo “L’educazione non si taglia. Qualità alla scuola pubblica”. Campagna alla quale hanno aderito tutti i candidati di centrosinistra alla guida delle Regioni, tra i quali anche la stessa Catiuscia Marini. “Voglio raccogliere il disagio che proviene dalle famiglie e dagli operatori della scuola – ha detto Catiuscia Marini di fronte ad educatori, genitori e personale delle strutture scolastiche –, a cominciare dagli insegnanti, lasciati sempre più soli dalle scelte compiute dal Governo in materia di istruzione, che si sono tradotte in una mera riduzione degli organici e dei tempi scuola, in un ridimensionamento del sostegno agli alunni diversamente abili e in un abbassamento della qualità dell’offerta formativa". “Qualora eletta – ha sottolineato la candidata – mi impegnerò per salvaguardare la centralità della scuola pubblica come investimento strategico sul sapere. La Regione dell’Umbria sosterrà la scelta dell’obbligo scolastico fino ai 16 anni, favorendo progetti di integrazione tra istruzione e formazione per evitare gli abbandoni scolastici. L’Umbria manterrà le risorse finanziare fondamentali per il diritto allo studio, a supporto delle famiglie con reddito basso fino agli studi universitari dei propri figli”. “Nei miei primi cento giorni – ha annunciato Catiuscia Marini – mi farò inoltre promotrice di un grande forum, chiamando a raccolta tutte quelle associazioni espressione migliore della qualità della scuola pubblica, unitamente alle forze economiche e sociali”. “La scuola e la formazione – ha concluso – sono il perno della qualità sociale ed un impegno fondamentale sarà quello di dare seguito, d’intesa con istituzioni scolastiche ed enti locali, al Piano regionale dell’offerta formativa affinché l’Umbria possa continuare ad essere un laboratorio di qualità per l’istruzione e la formazione”. Condividi