Primarie, Agostini: "Congratulazioni a Catiuscia. Bocci? Radicamento limitato al territorio di provenienza"

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"In primo luogo vanno le mie congratulazione a Catiuscia Marini per il buon risultato ottenuto - così in una nota il senatore Mauro Agostini -; a lei va il mio pieno appoggio e l’incoraggiamento per la ormai prossima campagna elettorale. Sono certo che Catiuscia saprà essere un presidente innovativo e all’altezza delle sfide inedite che attendono la nostra regione. La larga partecipazione alle primarie ha dimostrato ancora una volta la bontà e l’efficacia dello strumento: il candidato presidente è stato individuato da un percorso che ha coinvolto 53mila cittadini umbri e non da improbabili, quanto datati, “caminetti”. Per i tanti che come me hanno voluto con fermezza le primarie oggi è una bella giornata, una vittoria morale. Chi ha sostenuto che la candidatura di Bocci disponesse di forte radicamento territoriale deve prendere atto che, alla prova dei fatti, questo radicamento si è dimostrato sostanzialmente limitato al territorio di provenienza. Il futuro dell’Umbria necessita sempre più della costruzione di un PD che sappia pienamente valorizzare la sua ispirazione originaria e sappia delineare una piattaforma programmatica di largo respiro: in questa direzione continueremo con tenacia ed energia a sviluppare la nostra attività".

Inserito da daniele bovi il Lun, 08/02/2010 - 18:17

5 commenti

Lun, 08/02/2010 - 18:47 claudio fondelli ha scritto:

Personalmente dispiace molto che il senatore Agostini sia stato lasciato sostanzialmente solo, a partire da quella stessa parte del PD che inizialmente lo aveva sostenuto (evidentemente - dato l'evolversi dei fatti - con secondi fini). C'è da chiedersi quale sarebbe stato l'esito delle primarie se si fossero disputate, anzichè tra Bocci e Marini, tra Agostini e Marini.
Forse il risultato sarebbe stato diverso e forse - per la sinistra - diversa la sua posizione ed il suo "peso politico" all'interno della coalizione. Perchè, con tutti i suoi limiti, quella di Agostini era una candidatura che rimetteva in discussione più di un rapporto consolidato all'interno del PD e che, sono convinto, avrebbe potuto aprire degli spazi di agibilità alla sinistra che nel contesto attuale non ha e non avrà. Mi chiedo se Agostini si sarebbe trovato nella stessa posizione di debolezza che lo ha "costretto" a ritirare la sua candidatura se avesse avuto a suo tempo il sostegno dei partiti della sinistra che hanno invece preferito autoemarginarsi rifugiandosi in un assordante mutismo (SEL e PdCI) o mettere in scena la pantomima di un "candidato a presidente inesistente" (Rifondazione) per poi finire a sostenere la candidatura di Bocci.
Già ma era molto più divertente prendere in giro il suo tentativo coraggioso perchè svincolato da chi deteneva e forse ancora detiene il "potere all'interno del PD umbro (tanto da essere soprannominato zar) e dunque destinato ad una probabile sconfitta (che non è stata tale, avendo saputo Agostini giocare bene la partita. Ha dovuto rinunciare alla candidatura ma il suo "peso politico" a livello regionale è sicuramente accresciuto). Certo trovo difficile che adesso sia la sinistra ad avere una sola ragione non tanto per ridere, quanto per non deprimersi.

c.f. [http://blog.libero.it/territorio/]

Lun, 08/02/2010 - 19:59 Signor_Gi ha scritto:

Hai sicuramente ragione caro "fondelli". In una società e con partiti come questi dove primeggiano gli incapaci e i faccendieri il senatore che ti piace tanto è sicuramente un grande politico di successo.
In un paese normale, invece, ad uno che va predicando il rinnovamento stando alla IV legislatura in Parlamento, gli elettori di sinistra gli avrebbero sicuramente tirato i bulloni come fecero a Lama il sindacalista.
Certo è che, se fossimo sempre in un paese normale, chi ha tenuto simili comportamenti non avrebbe mai potuto avere diritto di replica, ma soltanto il dovere di dimettersi da tutti gli incarichi di Partito ed elettivi che poi sono di nomina come quelli del Parlamento.

Lun, 08/02/2010 - 20:23 claudio fondelli ha scritto:

Caro Signor_Gi, siamo sempre chiamati a scegliere tra le diverse opzioni che in quel determinato momento la realtà ci offre e non tra ciò che vorremmo ci offrisse.
E stà proprio nella capacità di saper scegliere - con oculatezza - tra ciò che effettivamente può essere scelto, l'unica possibilità di non essere completamente passivi nel determinare il nostro fututo. Come tutti il sen. Agostini ha pregi e difetti e certamente ha a cuore il suo interesse personale e la sua carriera (come tutti del resto e forse con meno ipocrisia di tanti dirigenti della sinistra radicale e non) ma ciò non toglie che in questo specifico contesto avrebbe potuto rappresentare un elemento di digregazione-riagregazione dei rapporti di forza all'interno del centrosinista umbro di cui, sono certo, la cultura politica progressista avrebbe tratto vantaggio.
Invece che finire tra il non sapere se c'è più da tirare un sospiro di sollievo per non aver messo la regione in mano a Bocci o c'è più da preoccuparsi per la tragicommedia di cui tutta la sinistra umbra si è resa protagonista e per l'altissimo prezzo in temini di consenso che ciò costerà.
Forse ha ragione lei su cosa accadrebbe in un paese normale (anche se prima di esprimere giudizi così pesanti sulla classe politica dirigente del PD, la inviterei anche a guardare - e ad esprimersi - sulla classe politica dirigente della sinistra che, mediamente, non mi sembra sia poi nè così diversa - tranne che a parole - nè così migliore o più capace), ma certo è che in quel caso - in un paese normale - tutti i dirigenti della sinistra umbra che hanno dato vita a questo ridicolo e tragico spettacolo farebbero una fine molto meno nobile di quella che invece, suppongo anche lei, gli consentirà con tutta probabilità di fare.
c.f. [http://blog.libero.it/territorio/]

Mar, 09/02/2010 - 09:54 mariagabriella ha scritto:

mariagabriella sono d'accordo con il signor g e non capisco tutto questo livore nei confronti dell'onorevole Bocci che è una persona come si deve umano se ti incontra si ferma a parlarti saluta .cosa non molto praticata dai compagni di lungo corso.Che dire di agostini il signor g a già detto, non si può dopo aver avuto tanto sbattere la porta in faccia e portare acqua al molino di quello che sino a ieri era l'avversario di mozione .la scelta di ritirarsi la fatta,perchè sapeva che la sinistra Ds non gli avrebbe dato il consenso.la forza dei sindaci e degli assessori(vagonate di exstra comunitari a votare) a deciso ancora.Più del discernimento degli elettori .non siamo molto lontani dal Berlusconismo in quanto a giochetti di potere.cari compagni di rc ho l'impressione che le primarie di coalizione ve le potete scordare.non mollate tanti anche nel pd a questo punto voterebbero Goracci

Mar, 09/02/2010 - 11:28 claudio fondelli ha scritto:

gentile mariagabriella, nessun livore nei confronti di Bocci, semplicemente la capacità amministrativa è cosa ben diversa dall'essere una pesona come si deve. Non basta fermarsi a parlare ed a salutare per trasformarti in una persona in grado di governare una regione. Basta leggere i resoconti fatti in questo stesso sito (non da me) su come Bocci abbia gestito la comunità montana della valnerina (lasciando un passivo di bilancio "siderale" a quanto si dice) o come abbia svolto la sua carica di Assessore regionale (specie nella scelta del personale) a sostegno delle mie affermazioni. Che non hanno niente di personale nei suoi confronti.
Sui giochetti di potere poi, non mi sembra che Bocci sia così estraneo dal praticarli se ha lavorato sotto banco per utilizzare la candidatura Agostini come apripista per la sua (e, direi dalle reazioni, non certo con il beneplacido dell'interessato), presentandosi in contrapposizione ad una candidatura precedente della stessa area (curioso poi stigmatizzare la reazione di Agostini) in modo scorretto che ha costretto Agostini, che forse sarà stato come molti qui sostengono una specie di Don Chiscotte ma non certo uno sprovveduto (al punto di caricarsi lui sulle spalle la colpa di una doppia sconfitta dell'area che lo sostiene), al ritiro dalla competizione.
Mi permetta infine un'ultima annotazione, non ho dubbio che sindaci ed assessori siano in genere persone che hanno senso dell'organizzazione e capacità persuasiva e che si spendano - in prima persona - molto per convincere gli elettori, ma sono gli elettori che scelgono di e come votare. Non insulti l'intelligenza di ciascuno di noi riducendoci a persone incapaci di intendere e volere che votano a comando, come si risparmi l'infelice uscita sulle "vagonate", perchè forse non si rende conto che con questa affermazione (per lei mirata a screditare sindaci ed assessori) offende chi proviene da un paese non comunitario e vive in italia riducendolo ad un'oggetto d'uso. Abbia più rispetto per chi sceglie di eprimere una propria preferenza e non disprezzi uno strumento così importante e partecipativo (allorchè imperfetto) come le primarie.
Cordialmente
c.f. [http://blog.libero.it/territorio/]


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