berlusconi day.jpg
Circolo Prc Assisi "Peppino Impastato"   Il 5 dicembre finalmente l’opposizione al governo Berlusconi si farà sentire, grazie anche al tam tam nato spontaneamente dalla Rete. Sarà  una manifestazione che vedrà rinascere il movimento antagonista a questa destra che sta danneggiando l’idea sociale del nostro Paese a colpi di maglio sta scuotendo fin dalle fondamenta il diritto all’istruzione, è stata demolita prima la scuola elementare con il maestro unico, fiore all’occhiello della cultura italiana, e adesso si procede a passi svelti a quella dell’Università. Il ministro Brunetta ha fatto diventare fannulloni tutti i  dipendenti del pubblico impiego senza nascondere le mire privatistiche che si vogliono portare avanti. Intanto il Paese è fermo perché il governo preferisce legiferare d’urgenza sulle beghe giudiziarie del presidente del consiglio, passando dall’incostituzionale lodo Alfano alla riforma del processo breve, una vera … La gente intanto perde il posto di lavoro, perde le certezze sociali, diviene sempre più inerme; sta avvenendo così l’americanizzazione del nostro Paese, alla finestra vi è la riforma delle pensioni, la privatizzazione della sanità. È di queste ore la sconsiderata approvazione della legge sulla privatizzazione dei gestori delle acque. Tutte sciagure annunciate. È vero: stanno rivoltando questo paese come un calzino ma lo stanno consegnando a lupi affamati che si apprestano a sbranarlo senza pietà. Invitiamo perciò  tutti e tutte coloro che sentono questi problemi a partecipare alla manifestazione che si terrà a Roma. Come sempre il Pd nicchia, ma speriamo che il popolo elettore di questo partito voglia essere presente per dare un segnale netto di risveglio. Ad Assisi, nel frattempo, la destra sembra ai ferri corti. Ormai non solo noi dell’opposizione (alla cui critiche Ricci ha incredibilmente dichiarato di non voler più rispondere) ma anche la stampa locale evidenzia le spaccature profonde prodotte dal Podestà in eterno conflitto contro tutto e tutti per affermare la sua monarchia assoluta sulle terre della città serafica. È di questi giorni la presunta dichiarazione del sindaco Ricci che non avrebbe intenzione di ricandidarsi come Sindaco della città ma che addirittura aspirerebbe al più alto scranno della Regione Umbria, forse tentato dalla possibile rimonta che il Pdl sta completando in questi ultimi anni nei confronti di un Pd sempre più confuso e in balia degli eventi. Da parte nostra abbiamo deciso di cominciare un cammino che ci porterà alle elezioni del 2011 mettendo in primo piano le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori che in questi mesi stanno pagando, lo ripetiamo fino al parossismo, SENZA COLPA, la crisi neoliberista. Condividi