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L’evento si terrà alle ore 17,30 nella sala Conferenze “Marcello Salustri” presso la sede dell'associazione culturale “Città del Futuro” via Ferriera, 52 Torgiano. All’evento interverrà la Prof.ssa Caterina Zappia, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi di Perugia. La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell’arte contemporanea è il nuovo libro di Giorgio Bonomi, pubblicato in una nuova collana, da lui diretta, “Teorica. Saggi e Monografie”, per i tipi di Rubbettino Editore. In poco più di centocinquanta pagine, riccamente illustrate, Bonomi utilizza la categoria della “disseminazione” per leggere l’arte contemporanea partendo dall’uso che del concetto avevano fatto J. Derida nel testo La dissémination, Edition du Seuil, Paris 1972, riferendosi al linguaggio, e F. Menna nella mostra Disseminazione nel 1978. Il testo di Giorgio Bonomi, riallacciandosi a quelle prime considerazioni, ha lo scopo e l’ambizione di dare “fondamento teorico” a quelle opere che vari artisti, nel corso del Novecento ed in seguito, hanno realizzato proprio con una poetica, e con la tecnica, della “disseminazione” che così diviene una categoria concettuale di interpretazione di una parte della storia dell’arte contemporanea. Alla luce, quindi, della “frammentazione” della realtà all’inizio del secolo XX in virtù delle nuove teorie scientifiche (fisiche, chimiche, psicoanalitiche, da Einstein ad Heisenberg, a Freud), filosofiche, letterarie, artistiche, si affrontano, a partire dai “pezzetti di carta” di Arp gettati in terra e ricollocati a formare, con il “caso”, il quadro, gli artisti emblematici della seconda metà del Novecento quali, dopo una rapida ricognizione dei “disseminatori” di segni (Dorazio, Accardi, Nigro eccetera), Fontana che “disseminava” buchi sulla superficie, Castellani che “sparge” i chiodi dietro la tela, Tony Cragg, Giulio Paolini, Paolo Icaro, Mimmo Paladino, i Poirier, Boltanski, Varotsos, e molti altri, italiani e stranieri, fino all’artista che della “disseminazione” ha fatto il fondamento forte della sua poetica, Pino Pinelli, per poi esaminare velocemente artisti più giovani, come Maurizio Arcangeli, Paola Pezzi, Simona Uberto, Vanessa Beecroft. È un nuovo modo di affrontare la storia dell’arte che permette anche di avvicinare artisti che, per altri versi sono assai diversi. Inoltre Bonomi esamina convincentemente come, nel contemporaneo, le forme artistiche tendano a con/fondersi, sì da avere “la scultura in cammino verso la pittura” e “la pittura in cammino verso la scultura”, ed entrambe “verso l’installazione”. Poi Bonomi nota come, per un verso, il frammento resta tale dopo che una unità è “esplosa” oppure si parte dal “reperto” per dare nuova forma all’opera, sia in senso astratto-geometrico, come in Pinelli, o “figurativa, come in Tony Cragg. Insomma si tratta di un volume denso di concetti e di sistematizzazioni storiche, nuove ed originali, che può permettere di considerare in un modo diverso e più ricco la recente storia dell’arte contemporanea. Condividi