di Armando Allegretti

 

PERUGIA - Tutto pronto per la settima edizione del Festival del Giornalismo. Più di 500 giornalisti ed esperti di comunicazione si sono dati appuntamento a Perugia dal 24 al 28 aprile. Al centro dell’evento, incontri e confronti sui temi più disparati: dal data journalism alle nuove frontiere della comunicazione, passando attraverso forum e dibattiti d’ogni sorta.

Un giornalismo che si trasforma, muta e si evolve. L’elemento fondante del festival arrivato alla sua settima edizione. Analisi, critiche e punti di vista si intrecceranno e si scontreranno per le vie di Corso Vannucci e le location dell’evento.

Nomi illustri tireranno le fila e riempiranno un programma ricco di oltre 200 eventi , tra keynote speech, incontri-dibattito, tavole rotonde, interviste, presentazioni di libri, workshop, concorsi e premiazioni. ci sarà Harper Reed l’eminenza hi-tech di Obama, la blogger dissidente cubana Yoani Sanchez per la prima volta in assoluto in Italia, Anthony De Rosa direttore social media Reuters, New York, Peters Justin direttore Columbia J. Review, Paul Lewis The Guardian, il giornalista Bill Emmott, Kevin Bleyer speech writer di Barack Obama. Ma ci saranno anche le illustri penne italiane di Ezio Mauro e Beppe Severgnini, Bruno Manfellotto, Lucia Annunziata, Mario Calabresi, Gianluigi Nuzzi, Daria Bignardi, Riccardo Iacona, Roberto Napoletano, Sarah Varetto, Vittorio Zucconi, Lilli Gruber, Giuseppe Cruciani, Luca Sofri e tanti altri.

Come detto mercoledì si parte. Sin dalle 8 del mattino quando il Festival accoglierà all’Hotel Brufani i partecipanti della nuova edizione con la consueta rassegna “Lateral” di Radio Capital, a cura di Luca Bottura. L’intera giornata (fino alle 22:30 n.d.r.) proseguirà con dibattiti sull’equo compenso e il precariato, sul giornalismo ambientale in tempi di web 2.0 e sulla readership giovanile.

Largo spazio anche ai social media, sempre nella giornata del 24 aprile, un’attenta analisi sull’uso di twitter come vetrina personale e quanto il suo utilizzo possa “mercificare” la sfigura stessa del giornalista. E ancora come la cura dei flussi di notizie sui social network può influenzare il “sentiment” attorno alla propria testata. Una fidelizzazione non solo delle testate giornalistiche ma anche quanto sia importante ottenere il consenso politico: se ne parla alle 16:30 nella Sala dei Notari, col sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Punti chiave della giornata sono la twitterview con Ezio Mauro, direttore di la Repubblica (alle 18.30 nella Sala dei Notari) e l’incontro con Concita De Gregorio e le “Storie di un’Italia che maledice”, col segretario generale della Fiom Maurizio Landini e le testimonianze di chi ha deciso di lasciare il Paese (stessa sala, alle 21.15).

 

 

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