Norcia/ Dal crepuscolo romantico alla grande Musica del cinema italiano
NORCIA - "Alle radici del Sogno": dal crepuscolo romantico alla grande Musica del Cinema Italiano. Questo il titolo del concerto che il gruppo da camera "Umbria Ensamble" ha offerto il 23 marzo alla Città di Norcia nella cornice del Complesso Monumentale San Francesco.
Grande affluenza di un pubblico che è rimasto coinvolto sia dalla prima parte del concerto, in cui è stato presentato il Trio in la minore op. 114 di Joannes Brahms, che dalla seconda con una rielaborazione di F. Volpi su temi di film musicati da Nino Rota, Luigi Piovano ed Ennio Morricone.
"Ci sono tante melodie che vagano nell'aria che devo fare attenzione a non calpestarle ". Questa celebre frase, tradizionalmente attribuita a Johannes Brahms, dà la misura della grande fertilità creativa e della potente vena melodica del compositore di Amburgo. Eppure, pochi compositori hanno elaborato e rielaborato, tra continui ripensamenti, le proprie opere come fece Brahms, in questo molto più vicino a Beethoven - il cui unico degno successore, secondo Hans Bùlow, era appunto Brahms- che a Mozart.
La cura estrema , quasi maniacale, che Brahms dedicava alle proprie opere ci consegna nella sua perfezione formale e nella sorvegliata quanto intensa potenza espressiva il distillato di un'intera stagione culturale, quella del Romanticismo tedesco; in particolare, il Trio op.ii4, opera della tarda maturità del Compositore, si presenta come il canto del cigno di un'epoca giunta ormai al suo apice, ma, insieme, anche al suo tramonto.
Dopo l'esperienza di Brahms e dei suoi epigoni, infatti, la Musica seguirà nel Novecento indirizzi molto divergenti: da una parte la dissoluzione del totale armonico e delle forme classiche interpretata dalla seconda Scuola di Vienna; dall'altra, una vocazione meno "purista" accompagnerà la Musica nelle multiformi manifestazioni della vita quotidiana, continuando a nutrire, in forme diverse, il bisogno ed il piacere dell'ascoltare e del fare musica senza particolari remore intellettualistiche.
Di questa seconda via il Cinema si è progressivamente reso un grande interprete avendo stretto un felice sodalizio con la Musica, sodalizio divenuto poi, nel tempo, imprescindibile. Spesso infatti, come sappiamo, la fortuna di un film è indissolubilmente legata alle suggestioni evocate dalla sua colonna sonora. Per questa ragione la storia del Cinema è spesso caratterizzata dalla stretta collaborazione tra un Compositore ed un Regista.
Campioni di questa straordinaria ed emozionante dimensione che è la musica per il Cinema, il programma ha presentgato Nino Rota, Luigi Piovani ed Ennio Morricone, i più interessanti ed amati Compositori italiani per il Cinema, uniti dalla peculiarità di essere tutti vincitori del Premio Oscar per la migliore colonna sonora. (Dal programma di sala)




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