PERUGIA. - "Oggi l'Umbria può decidere se essere Regione d'avanguardia per colmare gap di accesso alle cariche elettive tra uomini e donne, oppure rimanere ferma ai convegni, ai seminari e alle parole di circostanza che proliferano in occasione di ricorrenze come l'8 marzo". Così Franco Zaffini (capogruppo di Fratelli d'Italia) per il quale, "quest'anno, c'è una ragione in più per chiedere che si discuta seriamente, in maniera trasversale, la modifica della legge elettorale regionale, con l'introduzione della doppia preferenza di genere".

Zaffini auspica "un confronto serio e fattivo tra chi e' chiamato, per incarico o natura istituzionale, a farsi garante del processo di emancipazione femminile contribuendo alla rimozione degli ostacoli culturali e materiali ancora presenti nella nostra societa'".

Zaffini ritiene che se la maggioranza del Consiglio regionale rimane "sorda" davanti a questa proposta, "analogo atteggiamento non dovrebbe essere perpetrato né dal Centro regionale per le pari opportunità, né dalle consigliere provinciali di parità, né tantomeno dall'assessore regionale competente in materia".

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