PERUGIA - Gli storici eugubini hanno dato sempre grande rilievo alla famiglia dei marchesi Ranghiasci, che nel corso del XVII e del XVIII secolo offrì alla città figure prestigiose di sacerdoti, eruditi, magistrati. Nella prima metà dell’Ottocento il personaggio di maggior spicco fu Francesco Ranghiasci, che ricoprì importanti cariche sia durante il dominio pontificio sia nel turbolento periodo che portò all’annessione delle Marche e dell’Umbria al Regno d’Italia. Francesco ebbe una moglie inglese, Sarah Matilda Hobhouse, conosciuta e sposata a Roma nel 1823, che gli portò una ricchissima dote e che presumibilmente fu l’ispiratrice di un giardino annesso alla dimora marchionale che sorse in una zona precedentemente occupata da orti e fabbricati, oggi trasformato in parco pubblico fra il quartiere di San Martino e la Piazza Grande.

La figura di questa enigmatica dama, che ebbe frequentazioni colte (il poeta Ugo Foscolo le regalò e dedicò un libro con le Rime del Petrarca) e di cui si persero misteriosamente le tracce, sarà rievocata da Claudia Gazzurra e Claudia Minciotti stasera, venerdì 8 marzo alle ore 21 presso l’Associazione Porta Santa Susanna in Via Tornetta 7 a Perugia (vicino al parcheggio Pellini).

A conclusione il consueto momento ricreativo. L’ingresso è libero, tutti sono cordialmente invitati.

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