Ha fatto il pieno di pubblico e consensi, sia sabato 23 che domenica 24, "Esito Incerto", la performance di ricerca di Valentina Parmiggiani che ha aperto, ad Acquasparta, la stagione di danza contemporanea della Bottega Artigiana della Creatività (e dei diritti umani). Così dopo l'inaugurazione dello Spazio Cinema, avvenuta lo scorso 20 febbraio, una nuova proposta si aggiunge alla sempre più ricca offerta artistica di BottegArt.
Sabato 02 marzo, alle 21:00, torna invece in scena il teatro con "Psiche" di e con Daniele Celli. La storia di un risveglio, di un venire alla luce. Una storia che si svolge al buio, che chiede il buio. Il buio è il suo elemento fisico, il suo nutrimento. In una prigione cieca e oscura prende avvio un processo eroico, solo apparentemente semplice: aprirsi al mondo e prendere coscienza.

 

La Bottega Artigiana della Creatività (e dei Diritti Umani) è nata ad Acquasparta, da un’idea di Paolo Manetti e dell’associazione David e Maria Russell Right Profit, lo scorso 21 giugno. Un'officina creativa, uno spazio sociale, per affermare che di cultura si ha bisogno, che di cultura si vive, così la definiscono i suoi ideatori. Tutto è iniziato con la proposta di una stagione estiva: spettacoli teatrali, di musica, danza, incontri e conferenze, i così detti 78 giorni di bombardamento intelligente che hanno rianimato il piccolo paese ottenendo una risposta entusiasta e una forte partecipazione alle iniziative. L’esperienza si sarebbe dovuta concludere il 6 settembre ma grazie alle tante richieste e alle generose donazioni anonime degli avventori della Bottega, si è potuto programmare anche una stagione invernale. Il tutto nello spazio di un teatro di 30 mq con 26 posti a sedere ed un "foyer" dedicato alle mostre d'arte contemporanea, alla lettura ed ai laboratori didattici.

Quello di Celli sarà il 33° spettacolo proposto in poco più di otto mesi di attività, BottegArt continua ad arricchirsi con nuove proposte e sempre più numerose collaborazioni. Tanto i corsi, quanto gli spettacoli sono ad offerta libera. All'ingresso della Bottega, in Corso Umberto I n. 7, c'è sempre un cilindro pronto ad accogliere ciò che ciascuno può dare, così che tutti possano partecipare e condividere esperienze artistiche e culturali senza vincoli di alcun tipo. Questo è lo spirito di BottegArt che segue la filosofia di vita di Danilo Dolci: la creatività non si trasmette. Ma ognuno incontrando l'occasione di poterla sperimentare, può accendersene.

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