Il dato umbro ci consegna un panorama assai preoccupante. Decine di migliaia di voti persi e la coalizione che governa tutte le amministrazioni locali (a partire da Comune di Perugia, dalla Provincia e dalla Regione) sotto al 40%. Questo tra un anno potrebbe voler dire ballottaggio ovunque, con lo spettro dell'effetto Parma dietro l'angolo (dove vinse un candidato m5s contro quello del centrosinistra).
Senza giri di parole e "dichiarazioni del caso" ritengo che vada fatta un'immediata riflessione critica sul come riconnetterci a quegli elettori che ieri in umbria c'hanno voltato le spalle, in un Partito Democratico che, in piena autonomia, dovra' necessariamente trovare il coraggio di andare fino in fondo.
Senza presunzioni di sorta su quello che in passato ritenevamo essere il valore aggiunto del nostro tradizionale modello amministrativo, ma con la profonda umiltà di ascoltare le comunità, le loro istanze, i loro bisogni.
Ripartiamo quindi dal civismo, da nuovi modelli partecipativi, e da alcuni temi concreti, come ad esempio il consumo del territorio,  le riforme strutturali della macchina pubblica, un ripensamento nel senso dell'equita' e dei nuovi bisogni del welfare locale.
Il successo del m5s ci segnale una preoccupante "stanchezza" del nostro elettorato, che va affrontata il prima possibile; non basterà allargare le braccia adducendo unicamente la scarsità delle risorse per la gestione dl territorio, ma per essere credibili soprattutto verso quell'elettorato che oggi c'ha mandato un segnale inequivocabile, occorrerà quindi necessariamente  e coraggiosamente proporre un nuovo modello di governo che, senza supponenze e in nome del cambiamento, tenga conto degli errori commessi.

Giacomo Leonelli

Presidente cons.provinciale - membro segreteria regionale PD

 

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