AMELIA - Out Art, la kermesse dedicata all’arte urbana, si trasferisce ad Amelia e propone “Gomitolando in città”, una serie di installazioni itineranti che dal Chiostro Boccarini giungeranno allo Chalet dei Giardini dove si svolgeranno i laboratori di Yarn Bombing a cura di Anna Maria Belli, Antonella Perotti e Valentina Taddei.

Come a Terni anche ad Amelia spazio all’arte dello Yarn bombing,  un intervento di street art che impiega filati o fibre a maglia o ad uncinetto per contaminare i contesti urbani.

La manifestazione è promossa da una rete di associazioni capitanata da “Giovani x l’Arte “ e della quale fanno parte l’Associazione Demetra, “Oltre il visibile”, Sistema Museo. A sostenerla il Cesvol della provincia di Terni, il Comune di Amelia, la Pro Loco di Amelia.

Out Art Amelia sarà presentata ufficialmente lunedì 20 agosto alle 17 e 30 al Chiostro Boccarini. A seguire il via a “Gomitolando in città”, percorso dal Museo ai Giardini pubblici alla scoperta delle contaminazioni di Yarn Bombing. Alle 19, nella rotonda dei giardini, inaugurazione del Knit Garden- il giardino immaginato di Antonella Perotti.

Dal 21 al 24 agosto i laboratori di lavorazione dei filati eseguite con varie tecniche per rivestire e colorare lo spazio urbano: si terranno dalle 17 alle 20, sempre ai Giardini Pubblici.

Il 24 agosto l’allestimento finale e la chiusura della manifestazione con la proiezione del documentario “Out Art- laboratori di Arte Urbana”.

Anna Maria Belli sottolinea che “l’associazione Giovani x l’Arte proporrà al territorio amerino, soprattutto ai giovani ed a chi vive questi luoghi, questa esperienza performativa-installativa di Yarn Bombing in collaborazione con l’associazione Demetra, che a sua volta ha sostenuto il progetto di contaminazione urbana attraverso l’uso del filato, quale forma artistica, in vari luoghi pubblici della città di Terni. Out Art Amelia - aggiunge Belli - è un’esperienza significativa anche sul fronte della collaborazione nata tra le associazioni e tra Comuni vicini che condividono percorsi importanti. Il tutto con il prezioso supporto del Centro Servizi del Volontariato, che ha consentito di dare un seguito amerino ad Out Art”.

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