Cultura e Conflitto: In Piazza Italia perché l'antifascismo non è una ricorrenza
Il 25 Aprile in Italia è l'anniversario della rivolta partigiana e popolare contro le truppe naziste e tedesche. Segna il culmine della presa di coscienza nazionale e civile impegnata alla lotta contro gli invasori, nonché momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione dopo il ventennio di dittatura fascista.
Ma il 25 Aprile non è solo una ricorrenza! E' ogni giorno! E' antifascismo! E' la lotta per lavoro e diritti! In un momento di crisi economica generale causata da un sistema economico affamatore, il governo sempre più arrogante taglia servizi sociali, diritti dei lavoratori, fondi per la scuola pubblica e per la sanità, finanziando invece guerre imperialiste, opere inutili come la TAV, imprenditori, affaristi e privati.
Dove tutto ciò viene giustificato come unica soluzione per risolvere la crisi stessa e i movimenti eversivi di estrema destra sono sempre pronti a cavalcare l'onda del malcontento, diffondendo una cultura razzista e intollerante (contribuendo a sviare le coscienze dalla vera lotta contro i reali responsabili di questo disastro economico e sociale), chi si oppone e lotta quotidianamente per i propri diritti, chi ha il coraggio di ribellarsi a tutto ciò, viene denunciato e represso.
Così un sistema come il nostro, consapevole del suo essere ormai marcio e di una sempre maggiore presa di coscienza della popolazione, fa tacere il dissenso attraverso la gigantesca e voluta disinformazione dei massmedia, per verità che risulterebbero troppo scomode, e reprime e criminalizza le lotte riducendole a semplici problemi di ordine pubblico soffocandone le reali motivazioni.
Ed è proprio questa la logica che soprattutto da giorni non dà tregua alle centinaia di notifiche e denunce sparse in gran parte delle città italiane, e più da vicino anche a Perugia. Il 18 aprile 2012,infatti, la questura di Perugia ha notificato 37 avvisi di conclusione di indagini a studenti e studentesse dell'università e delle scuole superiori, a ricercatrici, lavoratori, precari e professoresse che hanno partecipato alla grande manifestazione del 30 Novembre 2010 contro la riforma Gelmini, distruttrice della scuola e dell'università; manifestazione che ha portato più di 700 persone ad esprimere il proprio dissenso in maniera del tutto pacifica.
A più di 70 anni dalla fine della dittatura che ha dilaniato l'Italia, assistiamo ad uno dei tanti atti, che volendo intimidire chi manifesta, agisce in maniera fascista. Chiunque oggi, si definisce antifascista e “democratico”, non può accettare che un'istituzione italiana nata dalla Resistenza agisca così. E' per tutto questo che il 25 aprile va ricordato ogni giorno, non solo una volta l'anno. Antifascismo è lotta di classe a difesa dei nostri diritti, a difesa del welfare e del libero pensiero. E' necessario continuare a mobilitarsi.
Vi aspettiamo il 24 Aprile in Piazza Italia dalle ore 17.00.
Saremo in piazza anche il 12 Maggio a Roma per manifestare contro questo Governo. Invitiamo tutti e tutte a partecipare.
Cultura e Conflitto
Associazione studentesca universitaria




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