Si tratta di una misura di prevenzione che ha interessato le persone che negli ultimi dieci giorni hanno avuto contati stretti e prolungati con la giovane. Individuati - fa sapere la stessa azienda sanitaria ternana - i contatti stretti in ambito familiare, lavorativo e della collettività frequentata.

SANITA': MORTA PER MENINGOCOCCO; PROFILASSI PER 30 SU PERSONE CHE HANNO AVUTO CONTATTI STRETTI CON GIOVANE (ANSA) - TERNI, 31 GEN - Sono una trentina le persone sottoposte a profilassi antibiotica dopo la morte, due giorni fa all'ospedale di Terni, di una narnese di 31 anni per un caso di sospetta sepsi meningococcica. L'Unita' operativa di igiene e sanita' pubblica dell'Asl quattro si e' attivata per l'adozione di misure di prevenzione e controllo per ridurre i rischi di contagio tra le persone che negli ultimi dieci giorni hanno avuto contati stretti e prolungati con la ragazza.

Dall'indagine epidemiologica, immediatamente svolta, sono stati individuati - fa sapere la stessa azienda sanitaria - i contatti stretti in ambito familiare, lavorativo e della collettivita' frequentata. ''Tutte queste persone - spiega la nota dell'Asl - entro le 24 ore sono state sottoposte a profilassi antibiotica per via orale allo scopo di prevenire l'insorgenza di casi secondari della malattia''. Trattamento che invece non serve per chi non ha avuto contatti stretti e prolungati con la persona malata nei 10 giorni precedenti la comparsa dei sintomi.

L'Asl sottolinea che ''non e' altresi' raccomandata la chiusura degli ambienti frequentati dal malato ne' la disinfezione''. Il meningococco (batterio che si trasmette attraverso le goccioline di saliva a seguito di contatti interpersonali stretti e prolungati) ha una resistenza molto scarsa - spiegano i sanitari - agli agenti fisici ambientali, come luce solare ed essiccamento, e ai comuni disinfettanti e viene da essi inattivato.
 

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