PERUGIA - Si e' svolto oggi al Park Hotel di Ponte San Giovanni il congresso provinciale Udc di Perugia. L'assemblea ha eletto per acclamazione a segretario provinciale l'avvocato Marco Angelini, docente universitario di Diritto penale internazionale ed esperto di Legislazione antimafia.

''Vogliamo costruire un partito al servizio dell'unita' nazionale'', e' scritto, fra l'altro, nella mozione congressuale condivisa all'unanimita' dall'assemblea. E' quanto riferisce una nota di Sandra Monacelli.

Di fronte all'emergenza che sta attraversando dell'Italia - si legge, ancora nella mozione - l'Udc ''non ha mai perso la bussola, ma anzi si e' dimostrata forza di opposizione coerente e credibile''. ''Abbiamo, dunque, la forte convinzione che e' finalmente arrivato il momento di raccogliere i frutti del duro lavoro di questi tre anni di battaglie e sacrifici''.

''Vogliamo costruire un partito – prosegue il documento - al servizio della ricostruzione della Repubblica. La rappresentanza di tutte le assemblee elettive, dal Parlamento ai consigli comunali, e' stata vilipesa e resa pleonastica. Le nomine delle oligarchie hanno destituito la sovranita' popolare. Anche in Umbria, dopo la negativa stagione dei commissariamenti, che non appartengono alla nostra storia, anzi sono contraddittori alla profonda cultura democratica che sempre ha contraddistinto la nostra parte politica, salutiamo felicemente l'avvio della fase congressuale dell'Udc che segna il ripristino di una riconosciuta democrazia, capace di autodeterminarsi e selezionare la propria classe dirigente senza imposizioni verticistiche''.

''Vogliamo costruire un nuovo grande partito - e' inoltre scritto nella mozione - laico perche' autonomo dai dettati di qualsiasi confessione, ma non laicista''; ''vogliamo essere al centro della vita del territorio, in continuo confronto con le forze sociali e imprenditoriali''; ''vogliamo essere aperti a tutte quelle associazioni che, nel mondo cattolico come in quello laico, sentono l'urgenza di un nuovo impegno politico per salvare l'Italia''; ''in un sistema tutto da ricucire e riorganizzare, a Roma come in Umbria, vogliamo essere un partito che sul territorio faccia valere il gioco di squadra e non l'interesse dei singoli''.
 

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