Smog/ Le linee guida invernali della Regione per la qualità dell’aria
PERUGIA - Interdizione nelle aree urbane negli orari di punta, divieto di accensione di fuochi all'aperto, riduzione dell'uso di camini e stufe a basso rendimento, limitazione dell'orario di accensione del riscaldamento, incentivazione all'utilizzo di auto con almeno 3 persone a bordo, potenziamento del servizio di trasporto pubblico. Sono alcune delle misure previste per l'inverno 2011-2012 dalle Linee guida della Regione Umbria per la riduzione del rischio dei superamenti dei valori limite di concentrazione delle polveri fini rivolte alle aree individuate come piu' soggette a tali superamenti.
Il documento, su proposta dell'assessore regionale all'ambiente, Silvano Rometti, e' stato approvato dalla Giunta regionale. "In considerazione del prolungarsi delle condizioni di criticita', dovute anche alle particolari condizioni climatiche, anche per non incorrere in infrazioni da parte della Comunita' Europea, e' opportuno - ha detto Rometti - che i Comuni adottino misure per la tutela ed il risanamento della qualita' dell'aria. La Regione Umbria, inoltre, affianchera' le azioni adottate dalle amministrazioni comunali attraverso un'informazione capillare ai cittadini, fondamentale per far conoscere i provvedimenti adottati e i relativi comportamenti da assumere, specialmente nelle situazioni di maggiore criticita'".
L'assessore ha ricordato che "con deliberazione del Consiglio Regionale del 9 febbraio 2005 e' stato approvato il 'Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualita' dell'aria', che prevede anche misure relative al monitoraggio, alla verifica e alla sua revisione" e che "ogni anno e' stato proposto un protocollo di intesa per la riduzione degli inquinanti in atmosfera nel periodo invernale da siglarsi tra Regione, Province, Comuni ed Arpa".
Sulla base di questo Protocollo sono stati individuati i territori dei comuni di Foligno, Gubbio, Perugia, Spoleto e Terni come particolarmente soggetti a tali superamenti, specialmente in condizioni meteorologiche sfavorevoli. Nel periodo che va dal 1 novembre 2011 al 31 marzo 2012, in caso di ripetuti superamenti vengono indicate quindi, nelle linee guida, le misure di emergenza che i sindaci dei Comuni individuati devono adottare.

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