Presentato al Cerp il nascente "Umbria Operetta Festival"
Presentata ieri al Cerp (Centro espositivo della Rocca Paolina della Provincia) l’“Umbria Operetta festival”, rassegna musicale che, dopo il successo dell’anno passato, diventa un appuntamento fisso per gli appassionati di musiche della Belle Epoque e non solo. “Da dichiarazione d’amore a festival” è stato infatti detto. Il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi ha parlato di “un salto di qualità dell’Operetta, che da sorella povera della lirica è diventata oggetto di molte attenzioni da parte di un folto numero di appassionati”. “La Provincia ha pensato di inserirsi nel panorama culturale (un vero e proprio settore propulsivo) cercando i ‘vuoti’. Da qui la scelta dell’Operetta – ha spiegato Guasticchi – che si è rivelata vincente, tante le telefonate per avere i biglietti. Ora vogliamo che sia un festival a tutti gli effetti: abbiamo la possibilità di offrire uno spettacolo ad altissimo livello. Per Perugia la scelta è ricaduta anche quest’anno sul Pavone, teatro che ha una grandissima storia, e sul Morlacchi che ha la caratteristica di essere più grande e di prestarsi quindi meglio a certe rappresentazioni. Ci saranno per l’Operetta degli sviluppi futuri, stiamo pensando ai grandi circuiti europei”. Pieroni della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, sostenitrice dell’iniziativa culturale, ha spiegato che l’ente da lui rappresentata ha posto una grandissima attenzione intorno all’arte: il 42% delle risorse. Nives Tei, responsabile dell’Accademia del Pavone, ha poi raccontato di essere molto contenta del fatto che nell’edizione allargata di quest’anno è prevista una collaborazione tra i teatri storici perugini. “Sia il Morlacchi che il Pavone – ha continuato – avevano inizialmente lo stesso impresario. La scelta dell’Operetta è stata una scommessa (obbligata, poiché il cinema ha avuto dei problemi, visto il crescere delle multisale) che poi si è rivelata vincente”. Il direttore artistico Ivano Rondoni ha poi descritto il nascente “Umbra Operette festival”. “Ci saranno più spettacoli e più compagnie – ha spiegato - L’anno scorso la ‘Teatro musica del ‘900’ ci ha offerto delle performance indimenticabili (bravissimo il comico Alessandro Brachetti con le sue particolari interpretazioni) e già per la rappresentazione di domani abbiamo il tutto esaurito. Quest’anno abbiamo inserito anche la storica ‘Compagnia italiana di Operette’, fiore all’occhiello del teatro musicale italiano. I titoli delle opere sono forse meno conosciuti ma all’epoca fecero veramente furore e sono da riscoprire”. In conclusione l’assessore Donatella Porzi ha chiarito che il festival avrà una diffusione anche nel territorio provinciale, alcuni Comuni ospiteranno infatti gli spettacoli nei loro teatri storici e ha per questo ringraziato gli assessori Ornella Cestini di Città di Castello, Margherita Bergamini di Todi e Lucio Panfili di Gubbio che erano presenti questa mattina. Come già detto, si comincia domani sera al Pavone con “La principessa della Czardas”, si continua poi l’8 febbraio al Morlacchi con “Il paese dei campanelli”, si prosegue il 3 marzo al Pavone con “La baiadera”, il 5 aprile ci sarà poi “La scugnizza” al Morlacchi e si concluderà il 28 aprile al Morlacchi con la “Bella Hélène”. Per quanto riguarda i teatri storici del territorio, il 2 marzo al teatro degli Illuminati di Città di Castello ci sarà la “Principessa della Czardas” e il 22 marzo al comunale di Todi ci sarà la “Vedova allegra”. Gli altri spettacoli nel territorio saranno rappresentati in data da definire.
Da Cittadino e Provincia

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