Basell/ Marini, Polli e Di Girolamo a Ministro Romani: "Ora tavolo nazionale"
Occorre al piu' presto aprire un Tavolo nazionale, per affrontare la vertenza Basell, soprattutto all'indomani della decisione della multinazionale di non accogliere il piano di acquisizione avanzato dalla Novamont.
E' quanto hanno chiesto al ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il presidente della Provincia e il sindaco di Terni, Feliciano Polli e Leopoldo Di Girolamo.
In una lettera congiunta inviata al ministro i rappresentanti istituzionali chiedono che sulla vertenza Basell si apra ''un confronto nazionale, magari da tenersi nella stessa citta' di Terni, a significare l'impegno diretto del Governo per un'azione congiunta con la Regione e le istituzioni locali a sostegno delle prospettive produttive del sito, della chimica italiana nel suo complesso e a sostegno dei lavoratori''. Nella lettera - resa nota da Palazzo Donini in un comunicato - Marini, Polli e Di Girolamo lamentano ''i ritardi e le incertezze di Lyondell Basell nell'accettare o quantomeno avviare un negoziato conclusivo'', e che tale atteggiamento determina un ''ulteriore e grave motivo di preoccupazione per le istituzioni locali, sindacati ed imprese''.
''Come noto - si afferma nella lettera - la Lyondell Basell ha cessato nel mese di luglio le produzioni dello stabilimento di Terni. Una realta' industriale con 120 dipendenti che rappresenta il fulcro del polo chimico ternano caratterizzato da aziende utilizzatrici di polipropilene prodotto nello stabilimento della multinazionale e imprese che condividono i costi comuni di gestione delle infrastrutture energetiche, di sicurezza e di servizio del sito chimico''.
Le aziende insediate nel polo - prosegue la lettera - occupano oltre mille lavoratori, tra diretti ed indiretti, e rappresentano un insediamento storico della chimica italiana. Gli effetti della chiusura dello stabilimento Lyondell Basell rischiano di determinare conseguenze a catena certe ed immediate sul polo nel suo insieme tali da depauperare in maniera inaccettabile il patrimonio industriale dell'Umbria e quello italiano''.
Marini, Polli e Di Girolamo ricordano anche come ''nei mesi scorsi e' stata formulata da Novamont Spa la proposta di acquisizione dell'impianto Basell nel contesto di un programma complessivo di sviluppo industriale del polo chimico su driver di innovazione della chimica verde che prevede tra l'altro anche il coinvolgimento di altre aziende insediate nel sito'', aggiungendo anche che ''la struttura complessiva del programma e' stata gia' presentata in sede tecnica al Ministero ed alle istituzioni locali''. Infine i tre rappresentanti delle istituzioni locali sottolineano come la richiesta di un ''tavolo nazionale'' sulla questione Basell sia gia' stata avanzata nello scorso mese di agosto, sia al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sia al Sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Stefano Saglia.




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