PERUGIA - Il consigliere regionale umbro del Partito democratico Andrea Smacchi auspica che, in relazione al processo per l'incidente e i morti alla Umbria Olii di Campello, "la giustizia faccia il suo e si giunga al piu' presto alla verita'". E ha aggiunto: "Ai familiari delle vittime e a tutta la societa' regionale va data una risposta nel piu' breve tempo possibile. Le vedove e i familiari delle vittime dell'incidente alla Umbria Olii chiedono giustizia. A loro e a tutta la societa' umbra va data una risposta nel tempo piu' breve possibile": non solo per tenere viva la memoria ma anche per operare quotidianamente sul versante della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, affinche' non abbiano piu' a ripetersi simili tragedie. E su questo versante il mio impegno istituzionale non verra' meno".

Nell'incidente del 25 novembre 2006 persero la vita 4 operai di una ditta esterna, per l'esplosione di un silos pieno d'olio. Smacchi sottolinea che "di fronte a questo crudele quadro la difesa della Umbra Olii ha scoperto le proprie carte dando la propria versione dei fatti: si sarebbe trattato di errore umano, tra l'altro dell'unico sopravvissuto alla tragedia l'operaio albanese Claudio Demiri che avrebbe mal condotto la gru provocando il sollevamento del serbatoio 95 dalla cui fuoriuscita di olio si sarebbe innescato l'incendio". Ora, conclude Smacchi, "la giustizia fara' il suo corso e il prossimo 25 gennaio i consulenti del Pubblico ministero faranno le loro controdeduzioni. L'auspicio e' che si giunga alla verita' al piu' presto".

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