Uno dei punti più  dibattuto in questi ultimi mesi riguarda il futuro di Prosperius rispetto al quale la nostra Associazione ha ripetutamente chiesto chiarimenti sia a mezzo stampa, sia direttamente ai vertici dell’Istituto di riabilitazione stesso. Domande che non hanno avuto alcuna risposta, se non in sede regionale,  attraverso la  legge regionale 10/2021, che ha validità 12 mesi, con cui furono tracciate, nel giugno scorso, le linee guida e le azioni per il rilancio dell’Istituto Prosperius Tiberino, un servizio sociosanitario di eccellenza nazionale. Ora a poco più di tre mesi dalla scadenza della legge non si sa ancora nulla nonostante, a quanto ci risulta, le opposizioni in consiglio regionale abbiano chiesto ripetutamente chiarimenti in merito. A tale situazione si aggiunge il fatto che recentemente l’ Assessore Coletto e il Direttore Braganti hanno disertato la commissione regionale appositamente convocata per conoscere lo stato di attuazione  della legge.  Un’ assenza di notizie che innesca preoccupazioni sia per quanto riguarda la  continuità del servizio sia per i  livelli occupazionali. Un’ assenza di decisioni che potrebbe pregiudicare  anche i finanziamenti del PNRR che prevedono un intervento di “Potenziamento del  polo di riabilitazione funzionale (Prosperius Tiberino) attraverso l’istituzione di un reparto di chirurgia ortopedica come distaccamento della Clinica ortopedica di Perugia” . Si sollecitano pertanto nuovamente il Sindaco di Umbertide in veste di “ Autorità Sanitaria locale” e il Presidente di Prosperius a fornire ai cittadini di Umbertide e ovviamente a tutti i dipendenti dell’ Istituto le dovute rassicurazioni in merito alla continuità del servizio e alla garanzia dei  livelli occupazionali che come sappiamo non riguarda soltanto i dipendenti diretti, ma anche tutto l’indotto che gira intorno a Prosperius.

 

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