Se davvero agli annunci del governo dovessero seguire i tagli previsti dal Def agli enti locali, alla sanità, ciò significherebbe continuare a colpire la quantità e la qualità dei servizi da erogare alle persone e famiglie che già vivono in una condizione di forte disagio per via della crisi e non sono più in grado di sopportare ulteriori aumenti delle tasse.

I comuni, dell’alta Umbria hanno già avuto delle contrazioni pesanti che hanno messo in crisi i livelli di prestazione dei servizi.

Il governo in carica annuncia periodicamente misure 'selettive' in grado di colpire sprechi ed eccessi nella pubblica amministrazione, ma il Def conterrà ancora una volta misure a pioggia e in grado di annichilire la già precaria vita degli  enti locali. 

Sono necessarie prese di posizione energiche da parte dei Sindaci e dei Consigli Comunali.

La Cgil alta Umbria denuncia con forza e si attiverà con CISL e UIL per evitare che tali scelte vadano a colpire ulteriormente i territori, le famiglie e le persone in difficoltà, ritardando la possibilità di ripresa.

Senza la ripresa della domanda interna non ci sarà crescita. E’necessario tutti gli  interlocutori istituzionali, a partire dall'Anci  non si accontentino di correzioni inefficaci, così come è accaduto per il patto di stabilità: ne va del futuro delle autonomie locali e dei servizi erogati ai cittadini, che rischiano di scaricare la loro rabbia su chi sta più vicino.
 

CGIL alta Umbria

Alessandro Piergentili

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