PERUGIA – “L'impugnativa operata dal Governo nei confronti di alcuni articoli del Testo Unico dell'Umbria potrà essere meglio valutata alla luce dei rilievi definitivi che verranno ufficialmente trasmessi”.  E’ quanto si legge in una nota diramata dalla presidenza della Regione Umbria, che così prosegue: “Evidentemente, i chiarimenti di carattere giuridico forniti nei giorni scorsi non sono stati ritenuti sufficienti a fugare alcuni dei dubbi di costituzionalità. Tuttavia, ad una prima e provvisoria valutazione degli elementi in possesso, appaiono quantomeno sproporzionate le censure nei confronti di un testo che ha valore essenzialmente compilativo e cioè che riunisce in un unico codice l'intero apparato normativo regionale vigente in materia di governo del territorio,  nato con l'intento  di operare una drastica ed efficace riduzione e razionalizzazione del complesso ordinamento regionale,  le cui norme  avevano  superato più volte il vaglio di costituzionalità da parte del Governo. Sorprende innanzitutto la censura di violazione delle norme del Codice dei beni culturali nei confronti di uno strumento come il Programma Strategico Territoriale che non prevede,   né può prevedere,   alcun  contenuto   di pianificazione ma costituisce un  semplice documento a carattere programmatico finalizzato alla  definizione  di una  visione strategica ed integrata del territorio regionale. Sorprende in particolare come, in base ad alcune affermazioni apparse  sulla stampa, ad un siffatto documento venga pretestuosamente attribuito il significato di ‘grande condono preventivo’ ".

“Come recita la norma impugnata, il  Piano Paesaggistico Regionale, rappresenta inequivocabilmente ‘lo strumento unico di pianificazione paesaggistica del territorio regionale’  piano che, come è fin troppo noto, non ha purtroppo potuto concludere il suo iter finale a causa delle incertezze derivate dai ripetuti e insanabili contrasti sorti tra alcuni degli stessi rappresentanti del Ministero  nel comitato redazionale e che ha di fatto vanificato anni di impegno e di lavoro. Nel riaffermare pertanto la volontà di portare a conclusione al più presto l'iter del Piano Paesaggistico e la sua indiscussa centralità nel disegno complessivo di assetto della Regione, rimaniamo al tempo stesso  fermamente   convinti dell'importanza del lavoro compiuto di semplificazione dell'ordinamento regionale in materia di governo del territorio nell'interesse dei cittadini e delle imprese senza che ciò significhi  in alcun modo  abbassare la guardia nei confronti della tutela  paesaggio e dell'ambiente che intendiamo proteggere e salvaguardare  non meno di quanto ciò stia a cuore al Governo nazionale”.

La Presidenza della Giunta Regionale ha annunciato un imminente incontro con il Ministro Franceschini per definire  congiuntamente le problematiche sollevate.

Condividi