PERUGIA – E’ ripresa nel primo pomeriggio a Palazzo Cesaroni la sessione di bilancio, cominciata ieri mattina in consiglio regionale: l'assemblea, dopo aver approvato legge finanziaria e collegato, è chiamata oggi ad approvare il bilancio 2015 della Regione. Uno degli ultimi atti, quello della manovra di bilancio, dell'attuale assemblea legislativa, prima della chiusura della legislatura per la campagna elettorale in vista delle nuove elezioni regionali.

Toni concitati in più passaggi, nel corso del dibattito. Il livello della polemica tra i banchi contrapposti, ma anche tra esponenti della stessa maggioranza, è cresciuto  vivacemente durante il confronto sulla scelta di far pagare il bollo alle auto storiche. Particolarmente polemico nei confronti del resto della maggioranza il capogruppo Idv, Oliviero Dottorini ("questa giunta e' succube del Governo nazionale", ha detto); lo stesso Dottorini ha poi ribattuto più volte alle affermazioni fatte, nel corso del suo intervento, dal consigliere Pd Luca Barberini, mentre Orfeo Goracci si è detto "perplesso sul fatto che la discussione su una materia importante come il bilancio si sia canalizzata su un aspetto tutto sommato marginale" come quello del bollo per le auto storiche.

Durissimi toni ha usato in aula l'assessore regionale Fabrizio Bracco, in special modo nei confronti di Oliviero Dottorini (Idv) e di Raffaele Nevi (Fi). "Io se un provvedimento so prima che può essere illegittimo, perchè me lo dicono gli esperti, quel provvedimento non lo approvo", ha detto Bracco, riferendosi ad un "colloquio privato" con lo stesso Dottorini. Il quale ha chiesto la parola per specificare che Bracco aveva "riferito a modo suo i contenuti del colloquio, nel quale in sostanza io aveva soltanto sottolineato che il consiglio poteva legiferare in materia e che se poi il Governo avesse voluto impugnare il provvedimento, ne avremmo preso atto".

Nei giorni scorsi, prima dell'arrivo del bilancio in aula, Nevi e Dottorini avevano presentato in prima commissione (che lo aveva approvato, con la riserva dell'assessore Bracco sulla mancanza di coperture) un emendamento a tutela dei veicoli storici e per posticipare il pagamento del bollo per gli stessi veicoli al 31 luglio.

Marini, su bollo auto storiche decida il Parlamento. No a demagogia ed a soluzioni pasticciate - Sulla questione va registrato anche un intervento in aula della presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini.
"Sarebbe da irresponsabili - ha detto - se non tenessimo conto di come il Governo si sta approcciando alle leggi di bilancio ed il particolare su questo tema del bollo sulle auto storiche". "Ne abbiamo discusso - ha proseguito Marini - in conferenza dei presidenti di Regioni, ed e' stato posto il tema di come distinguere le reali auto storiche: su questo punto, la posizione delle Regioni non e' stata raccolta".
"Non faccio - ha puntualizzato la presidente - demagogia spicciola, il consiglio regionale e' un'aula seria: per questo dico 'no' ad una soluzione pasticciata che oggi fa credere di sospendere il bollo, salvo poi farlo pagare con le sanzioni e gli interessi di mora quando il provvedimento dovesse essere impugnato. Eventualmente deve essere il Parlamento a modificare la norma in questione", ha concluso Marini.

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