Perugia - Le segreterie regionali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil dell’Umbria hanno sottoscritto con la Regione dell’Umbria lunedì 23 marzo un protocollo d’intesa sulle risorse da destinare al Prina 2015 (Piano regionale integrato per la non autosufficienza). L’accordo, che i sindacati giudicano importante e positivo, prevede da parte della Regione un impegno economico di risorse proprie pari a 4 milioni di euro. A questi si aggiungono i circa 6 milioni di euro del Fondo nazionale per la non autosufficienza destinati all’Umbria.

Il protocollo prevede inoltre che a settembre 2015 si riapra il confronto per il prossimo triennio (Prina 2016-2018), con un ulteriore impegno di risorse di provenienza europea, come previsto dall’accordo di partenariato sui fondi Por/Fse, che riserva parte dei finanziamenti al potenziamento del lavoro di cura, attraverso il rafforzamento della rete dei servizi socio assistenziali.

Nel protocollo sono anche ripresi punti importanti del precedente accordo, siglato il 31 marzo 2014. Si prevede, infatti, un incremento dell’assistenza domiciliare per ridurre la presenza nelle residenze protette (da sempre una priorità per le organizzazioni sindacali dei pensionati dell’Umbria), con l’indicazione di un incremento del 20% degli utenti assistiti a domicilio, da realizzare attraverso una maggiore integrazione tra componente sociale e sanitaria dell’assistenza.

Le organizzazioni sindacali dei pensionati dell’Umbria sottolineano che le risorse di competenza regionale sono aggiuntive e non sostitutive rispetto a quelle che i singoli Comuni dell’Umbria devono continuare a destinare alle politiche per la non autosufficienza.

Spi, Fnp e Uilp dell’Umbria annunciano dunque l’apertura del confronto con i distretti sociosanitari e con i Comuni capofila di ambito sociale sul protocollo. Nel frattempo, i sindacati chiedono che questi stessi soggetti, anche per tramite dei medici di famiglia, diano piena informazione dei contenuti del protocollo e dei diritti dei cittadini non autosufficienti. 

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