«Aspet­tiamo il primo licen­zia­mento col­let­tivo. Alcuni, quelli con il vec­chio con­tratto, chie­de­ranno il rein­te­gro. Altri, con il nuovo, non potranno. E allora vedremo che suc­cede». La pre­vi­sione– ma anche un po’ la sfida — è del giu­ri­sta Nanni Alleva a pro­po­sito degli effetti del jobs act. Quella dei licen­zia­menti col­let­tivi è solo una delle molte maga­gne della legge, tutte illu­strate ieri in un incon­tro romano orga­niz­zato dal Pcdi. Menù del dibat­tito, le pros­sime mosse «uni­fi­canti», come­pro­pone Gior­gio Airaudo (depu­tato di Sel) «per rimet­tere al cen­tro il lavoro». Per esem­pio la legge di ini­zia­tiva popo­lare per can­cel­lare il pareg­gio del bilan­cio in Costi­tu­zione, la cui rac­colta di firme è già in corso, spiega Ste­fano Fas­sina (Pd). Al con­ve­gno (pre­senti fra gli altri il fiom­mino di Pomi­gliano Ciro D’Alessio e Roberta Fan­tozzi del Prc, e un rap­pre­sen­tan­teUsb) si parla del pos­si­bile refe­ren­dum sul jobs act. Fra gli ora­tori all’ultimonon arriva il rap­pre­sen­tan­te­C­gil Cor­rado Barac­chetti. La Cgil, si fa sapere, non gra­di­sce che il dibat­tito fra le altre cose sia dedi­cato anche alla «unità delle sini­stre». La pre­oc­cu­pa­zione di non debor­dare nella poli­tica (par­ti­tica), nono­stante la ’pace’ con la Fiom, evi­den­te­mente si fa sen­tire. Intanto il primo appun­ta­mento uni­ta­rio è «Unions», la piazza della Fiom sabato a Roma.

Quasi lo stesso menù per per un con­ve­gno con­tem­po­ra­neo che si svolge alla sede della Cgil, a pochi passi dall’altro, come un pas­sag­gio di staf­fetta di mano in mano. A orga­niz­zarlo qui sono i pro­mo­tori del «Fronte pop», che incro­ciano la coa­li­zione sociale nascente con le pra­ti­che poli­ti­che già in corso, dal par­la­mento fino ai ter­ri­tori. Anche qui arri­vano Airaudo e Fas­sina, ma anche Michele De Palma (Fiom), Gabriella Stra­mac­cioni (Libera), Giu­lio Mar­con (Sel). Anche qui si distri­bui­scono i moduli per la rac­colta di firme della legge di ini­zia­tiva popo­lare per can­cel­lare il pareg­gio di bilan­cio in Costituzione.

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