PERUGIA - "Non credo affatto che Renzi sia di sinistra e che rappresenti la sinistra italiana: io penso che Renzi non sia ne' di destra ne' di sinistra ma che faccia gli interessi delle grandi lobby che lo hanno messo a Palazzo Chigi". Lo ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, intervenendo a Perugia a un incontro organizzato dal suo partito per la candidatura di Claudio Ricci alla presidenza della Regione  Umbria.

"Noi come Fratelli d'Italia abbiamo denunciato decine di provvedimenti che questo Governo ha fatto per difendere e per fare gli interessi di chi ha messo Renzi a Palazzo Chigi senza che fosse eletto da nessuno - ha detto Giorgia Meloni -. La vicenda di Bankitalia e' forse quella piu' scandalosa di tutte. Una vicenda molto complessa da spiegare agli italiani ma si potrebbe riassumere con un provvedimento che di fatto ha espropriato gli italiani di quel residuo di sovranita' monetaria che avevano, che ha regalato 7 miliardi e mezzo di euro alle banche e che mette un grande punto interrogativo sulla vicenda delle riserve auree".

Per il presidente di Fratelli d'Italia il cambiamento deve partire dalla "discontinuita' con un sistema di potere piu' attento agli interessi di pochi che ai diritti di molti". "Qualcosa che vediamo anche a livello nazionale con le politiche che Renzi sta portando avanti - ha concluso -. La sfida oggi e' quella di difendere le persone comuni, oneste, che vogliono produrre e lavorare, contro i privilegi, le rendite di posizione, la corruzione, la burocrazia e tutto quello che lega le ali di questa nostra nazione".

Per quanto riguarda la vicenda umbra e la coalizione che si sta formando a sostegno della candidatura del sindaco di Assisi,  a chi gli domandava di spiegare l’anomalia della presenza anche di esponenti del partito di Alfano a fianco della Lega Nord, la Meloni ha risposto che "Devono essere quelli del Nuovo Centrodestra a spiegare agli elettori come mai a livello locale fanno il contrario di quello che fanno, sbagliando, a livello nazionale”.  "Il problema di far capire questo alle persone, semmai, e' del Nuovo Centrodestra", ha ribadito.

Rischio terrorismo se non si affronta vicenda libica a rischio

"Noi possiamo fare tutte le leggi che vogliamo sul terrorismo ma se non affrontiamo la vicenda libica saremo sempre esposti a un rischio altissimo", ha poi detto la presidente di Fratelli d'Italia parlando con i giornalisti  a margine dell’incontro..

"Vediamo cosa dice la legge perche' il problema dei provvedimenti di Renzi e' che c'e' una certa discrasia tra le sue slide e le sue leggi. Ormai guardo i testi prima di giudicare visto che i proclami di Renzi sono sempre molto distanti da quello che poi porta a casa". "Noi pensiamo come Fratelli d'Italia – ha proseguito - che in Libia si debba intervenire a fianco del governo legittimo di Tobruk e che si debba contribuire a
riprendere il controllo dei porti e delle coste. Fino a quando questo non accade non sfugge che l'Isis sta facendo una selezione di ingresso a casa nostra, giacche' i servizi segreti di mezzo mondo dicono che l'Isis utilizza i barconi dei disperati per generare caos e infiltrare cellule terroristiche. 'Alfano nel paese delle meraviglie' non se ne rende conto ma tutto il resto del mondo si".

Passando a commentare la candidature di  Salvini come candidato a sindaco di Milano per il dopo Pisapia, ed un eventuale appoggio anche da parte di Fratelli d'Italia, la Meloni ha dichiarato: "Questo lo valuteremo visto che con Fdi anche noi abbiamo una bella classe dirigente". 

"Con la Lega - ha anche affermato ai microfoni dei giornalisti - sicuramente stiamo costruendo un fronte comune a livello nazionale e speriamo anche in queste regionali di poter costruire delle alleanze che rafforzino questa collaborazione, pero' poi sulle amministrative vedremo quando arrivera' il
momento".

Condividi