PERUGIA - E' al centro di vari commenti la decisione del dirigente della scuola primaria di Sterpete di Foligno di non consentire la benedizione pasquale da parte del parroco, di cui parlano stamani i quotidiani locali umbri.
  
Per Alfredo De Sio, consigliere regionale di An, si tratta  della "dimostrazione palpabile di come sia ridotta a livello culturale la scuola italiana, di uno zelo che spinge verso la negazione dell'identita' stessa del popolo e della nazione italiana, delle sue radici e della sua tradizione che, piaccia o meno, e' quella cristiana".
  
De Sio - in un comunicato della Regione - precisa che "non si trattava di una cerimonia religiosa, ma di una 'benedizione' che in tutte le latitudini e' la sintesi dell'auspicio ad una vita di pace e rispetto secondo l'etimologia stessa della parola 'bene-dire'".

Commenta l'episodio anche la capogruppo Udc in Regione, Sandra Monacelli, secondo la quale, "a prescindere dalle motivazioni di ordine giuridico che la stessa dirigente ha addotto a giustificazione del suo diniego, affermando che la legge italiana vieta gli atti di culto all'interno dell'orario scolastico, qui c'e' in ballo una questione che attiene al fondamento della nostra identita'. Il rispetto dell'alterita' - sottolinea Monacelli in una nota - non puo' ridursi all'annientamento della nostra identita', soprattutto quando l'alternativa si risolve nel nulla. La questione e' seria e non va sottovalutata perche' ignorare il sentire della comunita', nella fattispecie quella che fa capo alla scuola cui e' stata negata la benedizione, e' negare l'esistenza di valori la cui condivisione costituisce il fondamento della nostra identita' e della convivenza collettiva", e' la conclusione di Monacelli.
 

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