Terni/ Iniziato in Consiglio comunale il dibattito sui temi della sicurezza
TERNI – Tra gli interventi nel dibattito sulla sicurezza stasera in consiglio comunale, quello di Enrico Melasecche (IlT) che ha chiesto alla giunta di “superare il negazionismo di maniera e l'ignavia”. “Il sistema della sicurezza in città – ha detto Melasecche – non funziona, ma non funziona neanche la macchina comunale”. “Occorre volontà politica, decisione e sensibilità civica”. Per questo Melasecche ha chiesto al sindaco di mettere a punto entro trenta giorni un piano per la sicurezza concreto e di discuterlo con il consiglio comunale.
Franco Todini (IC) ha chiesto di evitare “l'ennesimo scaricabarile conseguenza di una politica che fa cattive leggi”. “Le risorse per la sicurezza – ha detto ancora Todini – ci sarebbero, ma vengono nascoste in anfratti misteriosi”. In tutto questo l'amministrazione di Terni – ha aggiunto – ha bisogno di un forte cambiamento culturale e, in quanto alla Polizia Municipale “non si può più tollerare uno stato di disagio e di contestazione costanti”.
Faliero Chiappini (Città Aperta) ha detto che i bisogni dei cittadini relativi alla sicurezza sono molto cambiati negli ultimi anni, così come è cambiata la comunità cittadina. “Per questo – ha detto – serve innanzitutto un lavoro di rete a livello sociale e culturale, un'educazione permanente all'integrazione”. Per quel che riguarda il presidio del territorio Chiappini ha chiesto maggiori risorse nel bilancio 2015. Ha anche dichiarato di condividere l'atto del centro-sinistra, sottolineandone in positivo i punti che riguardano il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei gestori dei locali del centro. “Un centro storico - ha detto – afflitto da problemi che vanno ben al di là di quello dell'immigrazione: la diffusione dell'alcol e delle droghe”.
Per Thomas De Luca (M5S) in città “manca l'applicazione stringente del concetto di legalità”. “Occorre mettere i tutori dell'ordine nelle condizioni di operare. Scioccante sapere dalla Questura che 19 telecamere su 25 non funzionano. C'è di fondo una negligenza assoluta da parte dell'amministrazione. A volte per risolvere problemi che sembrano molto grandi basterebbero interventi piccoli, basterebbe la volontà”.
Secondo Renato Bartolini (Pd) “le criticità sul tema della sicurezza dipendono anche dall'assenza nel nostro Paese della certezza della pena, dalle scarse risorse messe a disposizione delle forze dell'ordine, da un insufficiente controllo sull'immigrazione clandestina”. “Terni paga poi in particolare la vicinanza con Roma”. “Bisogna cercare di snellire le procedure della videosorveglianza, occorre trovare le risorse anche attraverso la partecipazione a bandi europei”.
Francesco Ferranti (FI) ha sottolineato la necessità di prendere finalmente decisioni nelle sedi istituzionali competenti "superando l'atteggiamento rinunciatario tante volte dimostrato da questa amministrazione". "Inutile approvare atti d'indirizzo all'unanimità se poi non si è conseguenti da parte dell'esecutivo".
Presentati sette diversi atti sul tema della sicurezza. Uno è stato proposto dai gruppi di maggioranza, tre dal M5S; gli altri sono di Crescimbeni, Cecconi e Ferranti.
Sono sette gli atti presentati da diversi gruppi consiliari che sono alla base della discussione del consiglio comunale. In particolare Andrea Cavicchioli, presidente del gruppo del partito Democratico ha presentato una proposta d'atto d'indirizzo sottoscritta anche dagli altri presidenti dei gruppi della maggioranza. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha presentato tre atti: un'interrogazione sulla videosorveglianza, una proposta d'atto d'indirizzo sullo stesso tema e un'altra proposta d'atto d'indirizzo sulla riorganizzazione della Polizia Municipale.
Paolo Crescimbeni (Gruppo Misto) ha presentato invece una sua proposta d'atto d'indirizzo per la realizzazione dello sportello della sicurezza e per il progetto "Mille occhi sulla città". mentre Marco Cecconi, presidente del gruppo consiliare Fratelli d'Italia ha presentato anche lui una proposta d'atto d'indirizzo per impegnare il sindaco a relazionare sul patto per la sicurezza e i centri d'accoglienza, per potenziare la videosorveglianza ed il corpo della Polizia Municipale.
Infine Francesco Ferranti, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, ha presentato una proposta d'atto d'indirizzo con la richiesta di ordinanze che vietino l'accattonaggio molesto, l'attività di lavavetri e le vendite nei pressi degli impianti semaforici e che incentivi le indagini per la verifica della presenza di attività criminose dietro queste pratiche.




Recent comments
12 years 16 weeks ago
12 years 16 weeks ago
12 years 16 weeks ago
12 years 17 weeks ago
12 years 17 weeks ago
12 years 17 weeks ago
12 years 17 weeks ago
12 years 17 weeks ago
12 years 17 weeks ago
12 years 17 weeks ago